Eni prolunga il rally dopo la rottura rialzista di ieri. Il titolo ha infatti riattivato il trend ascendente in forza da maggio, candidandosi a un’estensione verso il massimo di inizio 2010 a 18,77 euro. Solo in caso di discese sotto 16,75 verrebbero messe in forse le chance di rialzo.
Eni sembra essersi messa alle spalle le incertezze relative ai suoi asset in Egitto, paese dove genera circa il 13% della sua produzione. Questa mattina sono circolate voci di una interruzione delle trattative con Petrobras per la vendita del 33,34 della portoghese Galp. Un portavoce di Eni si e’ limitato a commentare i rumor affermando che la compagnia brasiliana non e’ l’unica a essere interessata a Galp.
Questa mattina l’a.d. Paolo Scaroni, interpellato a margine del cda di Generali sulla strada da seguire per la separazione funzionale della rete di Snam Rete Gas, ha dichiarato di avere una preferenza per il “modello ITO” (independent transmission operator), adottato anche in Francia, Germania e Austria. Il modello ITO e’ uno dei tre, insieme a quelli OU (ownership unbundling) e ISO (independent sistem operator) prospettati ieri dal ministro dello Sviluppo Economico, Paolo Romani.
Sullo sfondo ci sono le grandi manovre per il rinnovo del cda. Tra fine marzo e inizio aprile si terranno le assemblee per il rinnovo dei board delle societa’ a controllo statale: oltre a Eni troviamo Enel, Finmeccanica, Terna e Poste Italiane. Scaroni era gia’ in odore di nuovo mandato e l’incognita elezioni anticipate potrebbe rafforzare la sua posizione dato che in tal caso si creerebbero le premesse per una conferma in blocco dei top manager delle societa’ citate.
Eni sui massimi da oltre un anno é stato pubblicato su finanzablog alle 12:42 di mercoledì 02 febbraio 2011.





