I titoli del settore bancario provano a recuperare terreno dopo la netta flessione di ieri in scia al rasserenamento, che potrebbe pero’ essere solo temporaneo, della situazione riguardante lo stato di salute delle finanze del Portogallo. A mettersi in evidenza e’ Banco Popolare che approfitta delle indiscrezioni di stampa in base alle quali potrebbe riaprirsi uno spiraglio per l’innalzamento al 5% del tetto massimo della quota in mano alle fondazioni bancarie nelle banche popolari.
Prima di Natale sembrava tramontata l’ipotesi di inserimento di una simile norma nel decreto Milleproroghe ma in base agli ultimi rumor si sarebbe creato un consenso politico bipartisan a favore di un emendamento al decreto capace di spianare la strada alla Fondazione Cariverona. Non e’ infatti un mistero per nessuno che l’innalzamento del tetto permetterebbe all’ente scaligero di partecipare all’aumento di capitale del Banco Popolare con un investimento che e’ ipotizzato intorno ai 200 milioni di euro.
L’operazione potrebbe avere effetti anche su Unicredit in quanto Fondazione Cariverona e’ uno dei principali azionisti dell’istituto di Piazza Cordusio con il 4,98%. Un’indiscrezione rilanciata oggi da Reuters ha riportato in primo piano le voci circolate gia’ nelle scorse settimane, ovvero quelle che vorrebbero la Fondazione guidata da Paolo Biasi intenzionata a disimpegnarsi da Unicredit per indirizzare le risorse verso Banco Popolare (che ha sede a Verona), il tutto sotto la regia del sindaco della citta’ scaligera, Flavio Tosi.
Banco Popolare pronta ad accogliere Fondazione Cariverona é stato pubblicato su finanzablog alle 12:59 di martedì 11 gennaio 2011.





