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I 13 tecnocrati che guidano l’Italia


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Professori universitari, esperti con esperienza internazionale e formare il nuovo governo exdirectivos excomisario italiana guidata dal Concorso europeo Mario Monti. Il nuovo presidente del Consiglio dei Ministri del governo tecnico, ha deciso di mantenere per sé il portafoglio delle finanze, assumerà la carica di chief executive comune. L’età media dei nuovi ministri è 62,6 anni (63 se si includono esatta Monti). Il governo ha anche cinque ministri senza portafoglio: Enzo Moavero Milanesi (Affari Europei), Piero Gnudi (Turismo e Sport), Fabrizio Barca (coesione territoriale), Piero Giardia (rapporti con il Parlamento) e Andrea Riccardi (Cooperazione Internazionale e integrazione).Antonio Catricalà, Vice Ministro della Presidenza del Consiglio. Sostituzione di Gianni Letta come Vice Ministro della Presidenza del Consiglio, una posizione chiave nel Esecutivo italiano è stata finora presidente della garanzia e della Concorrenza del Mercato. Catricalà (Catanzaro, 1952), esperto legale, è stato anche professore di diritto presso diverse università italiane. Anna Maria Cancellieri, Ministro degli Interni. Cancellieri, 67 anni, un funzionario del governo è stata tutta la sua carriera. E ’stato dirigente del Comune di Parma quando la scheda rimossa. Prima di governo è stato delegato a Genova e Catania. Giulio Terzi di Sant’Agata, il Ministro degli Esteri. Terzi (Bergamo, 1946), ambasciatore italiano a Washington, ha ricoperto varie posizioni diplomatiche. Laureato in Giurisprudenza e specializzata in relazioni internazionali. Tra il 2008 e il 2009 è stato il rappresentante permanente d’Italia presso le Nazioni Unite. Giampaolo Di Paola, il ministro della Difesa. L’ammiraglio Di Paola (Torre Annunziata, Napoli, 1944) è stato finora presidente del comitato militare della NATO. In precedenza, tra il 2004 e il 2008, è stato capo di stato maggiore. Corrado Passera, Ministro dello Sviluppo Economico, Infrastrutture e dei Trasporti. Passera (Como, 1954), attualmente amministratore delegato di Banca Intesa San Paolo, è uno dei pesi massimi del sistema bancario italiano. Corso di laurea presso l’Università Bocconi, ha lavorato a gruppi L’Espresso e Olivetti, in Poste Italiane, il servizio postale.mario_monti_02

Paola Severino, ministro della Giustizia. Severino (Napoli, 1948) è rettore della LUISS Guido Carli, una delle più prestigiose università private in Italia. Ben noto per il suo lavoro come avvocato penalista, è stato tra il 1997 e il 2001 Vice Presidente del Consiglio Superiore della Magistratura, l’autorità di vigilanza del potere giudiziario. Elsa Fornero, ministro per il Welfare. Fornero (San Carlo Canavese, Torino, 1948), Professore di Economia presso l’Università di Torino, Cerp presiede il Centro per la Ricerca sulle pensioni e le politiche di welfare, un prestigioso think tank in Europa. Ha lavorato anche in Intesa Sanpaolo e il Ministero del Lavoro. Mario Catania, ministro dell’Agricoltura. Mario Catania (Roma, 1952) ha presieduto dal 2009 il Dipartimento del Ministero delle politiche europee è ora in carica. E ’stato anche responsabile dei rapporti con l’Unione europea per il recepimento della normativa comunitaria. Francesco Profumo, ministro della Pubblica Istruzione. Profumo (Savona, 1953), un ingegnere per formazione, ha presieduto il Consiglio Nazionale delle Ricerche italiano ed è stato rettore del Politecnico di Torino. Tutta la sua carriera è stata accademica. Corrado Clini, Ministero dell’Ambiente. Clini (Milano, 1937), Laurea di Medicina del Lavoro e senior fellow ad Harvard, è stato il rappresentante italiano nei negoziati delle Nazioni Unite sui cambiamenti climatici. Fino ad oggi ha presieduto il Dipartimento dello Sviluppo Sostenibile, Ministero dell’Ambiente. Renato Balduzzi, Ministro della Salute. Balduzzi (Voghera, 1955), giurista, professore di diritto ed esperto di salute, ha presieduto la Agenzia per i servizi sanitari regionali. Ha funzionato nel Ministero della Salute negli ultimi governo di centro sinistra guidato da Romano Prodi. Omaghi Lorenzo, Ministro della Cultura. Omaghi (Monza, 1948), è rettore dell’Università Cattolica del Sacro Cuore dal 2002. Anche membro del consiglio del giornale cattolico Avvenire.

Fonte: http://internacional.elpais.com

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Richiesta assegni familiari


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L’assegno familiare spetta a tutti i soggetti che prestano un’attività di lavoro subordinato dietro la direzione di un datore di lavoro. Sono titolare del diritto di percepire questo assegno, pure i disoccupati che a intervalli di tempo ricevono l’indennità di disoccupazione, ma anche tutti i lavoratori che si trovano in cassa integrazione, ma anche chi si trova nella situazione di precariato come i lavoratori in mobilità, ma altresì i pensionati, le donne in periodo dell’allattamento ed i lavoratori in malattia. Perché tali soggetti indicati prima possano essere messi nelle condizioni di esercitare il diritto a ricevere l’assegno familiare, è di basilare rilevanza che non vengano oltrepassati alcuni importanti misure di reddito, stabilite ogni anno dalle regole vigenti nel nostro ordinamento del lavoro e delle politiche sociali. Di solito, vi è un periodo ben preciso dell’anno in cui va presentata ed un termine che di anno in anno viene fissato dalla legge. Questo era possibile fino al 1° luglio di quest’anno.

Al fine di conseguire il pagamento dell’assegno è necessario presentare la domanda usando l’appropriato modello preparato dall’Inps, che è altresì trovabile presso gli sportelli dell’ Istituto Nazionale di Previdenza e su internet alla voce “moduli”. La domanda va al datore di lavoro nel caso in cui il richiedente svolga attività lavorativa subordinato di tipo non agricola, ovvero alla sede Istituto Nazionale di Previdenza che opera nel territorio di residenza del richiedente. A partire dal 1° luglio 2011, vi è stata una rivalutazione dei parametri per il pagamento dell’assegno per i differenti tipi di nuclei familiari. L’ammontare che tocca al lavoratore non rappresenta reddito e, appunto per questo, non subisce ritenute di nessun tipo. Di solito vengono presi in considerazione tutti i redditi che confluiscono nel nucleo familiare, anche quelli dei figli che hanno raggiunto la maggiore età. Al fine di ottenere l’assegno si deve raggiungere almeno al 70% del reddito di lavoro che contribuisce a formare il reddito dell’intero nucleo familiare.

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Nel momento in cui, invece, più del 30% del reddito fosse composto da altri tipi (ad esempio: lavoro autonomo, percezione di canoni di locazione, ecc.), non si avrebbe più il diritto a percepire L’assegno per il nucleo familiare. Nel nostro paese è anche accaduto che aventi diritto non abbiano percepito l’assegno familiare, in quanto spesso accade che si faccia confusione con altre normative che riguardano altre materie come ad esempio quella delle detrazioni fiscali per i componenti del proprio nucleo familiare che si ha a carico. Adesso, invece, vediamo da dove è possibile ottenere il modulo che consente al lavoratore dipendente di ottenere l’assegno per i familiari a carico. Dal sito internet dell’ Istituto Nazionale di Previdenza Sociale italiana( INPS ), è possibile fare il download del documento che vi interessa.

Nelle famiglie che sono composte da oltre 4 figli viene riconosciuto il diritto a prendere un assegno al nucleo familiare che ha lo stesso valore sia se si hanno figli adulti fino a 21 anni che sono all’università o stanno frequentando dei corsi per la formazione sia coloro i quali hanno sottoscritto un contratto di apprendistato con il loro datore di lavoro sotto la cui direzione prestano un’attività di lavoro subordinato.

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Domanda assegni familiari


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Affinché i lavoratori subordinati, sia operai che impiegati pubblici o privati, possano avere il diritto a percepire l’assegno familiare, è di basilare rilevanza che non vengano oltrepassati alcuni importanti parametri di reddito, fissati ogni anno dalle regole che si trovano nell’ordinamento del lavoro del nostro paese. Per il riconoscimento del diritto a percepire l’assegno, occorre prendere in considerazione tutti i redditi da lavoro per i quali i contribuenti sono tenuti a pagare ogni anno l’Irpef di tutti i componenti che appartengono al nucleo familiare, a cui va annesso il valore dei beni immobiliari, dei redditi che sono che fanno parte del regime di imposizione fiscale separata, la pensione e l’assegno sociale ed altre entrate che sono fissate dalla legge che regola la materia in questione. Secondo quest’ultima, i componenti del nucleo familiare sono i seguenti soggetti: persone facenti parte del nucleo familiare come il coniuge ,i figli che non hanno raggiunto la maggiore età, gli adulti incapaci, i familiari che sono residente in uno stato diverso da quello italiano e che è si trova in un rapporto di corrispondenza biunivoca con il nostro stato.

Nelle famiglie che sono composte da oltre 4 figli viene riconosciuto il diritto a prendere un assegno al nucleo familiare che ha lo stesso valore sia se si hanno figli adulti fino a 21 anni che sono all’università o stanno frequentando dei corsi per la formazione sia coloro i quali hanno sottoscritto un contratto di apprendistato con il loro datore di lavoro sotto la cui direzione prestano un’attività di lavoro subordinato.

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Non sono tenuti in considerazione i redditi che vengono prodotti da rendite vitalizie Inail, pensioni di accompagnamento, pensione che viene mensilmente erogata in favore di portatori di handicap in qunto cechi o affetti da problemi di natura uditiva, i TFR ed altre entrate previste dalla legge. Altra cosa da dire è che una buona parte del reddito generato dal nucleo familiare (che non deve essere inferiore al 70%), deve essere generato da lavoro subordinato o da pensione che è stata liquidata a carico dei fondi dei lavoratori dipendenti. Per poter ottenere in modulo con cui si fa la richiesta al proprio datore di lavoro di ottenere gli assegni per i familiari a carico si scarica facilmente andando sul sito web dell’ Istituto Nazionale di Previdenza Sociale italiana( INPS ), ed in modo molto semplice gli interessati possono eseguire il download del documento in questione. Di solito, vi è un periodo ben preciso dell’anno in cui va presentata ed un termine che di anno in anno viene fissato dalla legge. Questo era possibile fino al 1° luglio di quest’anno.

Al fine di ottenere il pagamento dell’assegno occorre presentare la domanda usando l’appropriato modello preparato dall’Inps, che trovate anche reperibile presso gli sportelli dell’ Istituto Nazionale di Previdenza e su internet alla voce “moduli”. La domanda va al datore di lavoro nel caso in cui il richiedente svolga attività lavorativa subordinato di tipo non agricola, ovvero alla sede Istituto Nazionale di Previdenza che opera nel territorio di residenza del richiedente.

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La Merkel e Sarkozy richiedono sacrifici “credibili” in Italia



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Il presidente francese ha detto che la solidarietà non si può chiedere “se non fai i compiti a casa”. I Vertici europei sono caratterizzati dal tono plumbeo delle comunicazioni e autocompiacimento verbosità della stampa circa la ricerca di una “soluzione globale” alla crisi, qualunque esso sia, anche se il progresso è debole o assente. “L’Italia deve agire per rassicurare gli investitori”, ha detto l’UE. Quindi, andare per quattro anni. Ma in tutte le riunioni al più alto livello ci sono tocchi di attenzione e di rimproveri anche gravi.

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L’Italia ha preso ieri: Angela Merkel e Nicolas Sarkozy ha affermato di Roma “grandi sacrifici” per ridurre il suo debito. L’Italia è trasferito in Spagna nei mercati di destinazione che hanno causato tre vittime (Grecia, Irlanda e Portogallo) e sono sempre alla ricerca di quella successiva. Contro questa possibilità, la classica ricetta: i leader europei hanno chiamata per il direttore di Silvio Berlusconi le riforme economiche (mercato del lavoro e fondi pensione) e misure di austerità “credibili e specifiche”, il mantra europeo che cerca di domare la crisi fiscale che risuona un chiodo sulla bara di una ricaduta nella recessione. Berlusconi ha ricevuto un grande momento, pubblicamente e privatamente. Il primo ministro italiano è stato citato con la Merkel e Sarkozy, “Non ho mai fallito un test nella mia vita”, ha detto sorridendo al termine della riunione. Molto più cauti, il presidente francese ha lasciato un messaggio in sala stampa. “Nessun paese può pretendere la solidarietà senza prima fare i compiti a casa propria”, ha detto. “La fiducia si guadagna non solo le pareti [in relazione al fondo di salvataggio per salvare i paesi]: l’Italia deve ridurre il suo debito in maniera credibile”, cantato Merkel. L’Italia è una lunga fase di stallo che dura da 10 anni.

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Il suo deficit di bilancio non è elevato, ma il debito ha raggiunto il 120% del PIL (il doppio che la Spagna), a quasi due miliardi di euro. Il premio di rischio è cresciuto fino a superare di gran lunga il rischio paese spagnolo, che negli ultimi mesi ha beneficiato di un programma di riforme più ambizioso. Goldman Sachs prevede che l’Italia cade in recessione l’anno prossimo, e per di più Moody ha appena tagliato la nota di credito tre gradini alla volta da esigenze di liquidità elevata e il rischio di non essere in grado di soddisfare a breve termine. La pressione su Roma raggiungibile via terra, mare e aria: i datori di lavoro italiani richiedere settimane di stampa Berlusconi, sempre più indebolita da scandali e lotte intestine nel governo di coalizione. “L’Italia deve reagire per rassicurare gli investitori e gli altri Stati”, ha detto presidente del Consiglio europeo, Herman Van Rompuy, in una frase che non molto tempo fa ha vinto per la Grecia, poi in Portogallo e Irlanda, e stava per essere degno anche per la Spagna. Berlusconi ha annunciato ieri che avrebbe convocare, il Lunedi, una riunione del suo gabinetto per discutere di misure per stimolare la crescita economica, che potrebbe includere la riforma delle pensioni anticipate che, di fronte con i suoi partner della Lega Nord.

http://www.elpais.com

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Botin rifiuta il progetto della Bce di ricapitalizzare le banche spagnole


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Il sistema bancario spagnolo si trova esattamente all’ opposto dei piani europei per ricapitalizzare le banche che prendono in considerazione l’esposizione al debito sovrano non solo in Grecia ma anche di altri paesi periferici. Ieri era Emilio Botin, presidente del Banco Santander, che ha alzato la voce per segnalare che ha “nessun senso” forza “un indiscriminato ricapitalizzazione del settore bancario europeo non risolto prima il problema del debito pubblico”. Botin pronunciò queste parole nella IV Conferenza Internazionale organizzata da Banca Santander. Alla manifestazione, chiuso alla stampa, era presente Andrea macerazione, il presidente dell’Autorità bancaria europea (EBA), il corpo è diventato l’oggetto della collera del settore bancario spagnolo. L’EBA è stato progettato come un metro per misurare le esigenze di capitale delle grandi banche un taglio nella valutazione del debito sovrano dei paesi periferici, nel caso estremo, sarebbe del 60% per la Grecia, il 40% per l’Irlanda e Portogallo e del 20% per Spagna e Italia. Secondo Boot, “mettere in dubbio la sostenibilità del debito pubblico o diffuse del sistema finanziario europeo può portare ad una spirale inarrestabile di crisi sovrano e crisi bancarie.” Il presidente della più grande banca della zona euro ammette è possibile che alcune istituzioni colpiti dalla crisi greca o richiedere mercati dei capitali più, ma il piano di “ricapitalizzazione indiscriminata” “incertezza e confusione” creare “, aumenta l’incertezza mercati “e” produrre una stretta creditizia “. Questa posizione è condivisa da altre grandi banche spagnole.

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Il presidente del Banco Popolare, Angelo Ron, ha espressamente avvertito. Bankia e La Caixa anche respingere tali piani, ma non hanno parlato pubblicamente. Rafael Doménech, capo economista per BBVA economie sviluppate ricerche, vedere queste proposte “estremamente pericoloso”. Secondo lei, è tradire il messaggio del vertice europeo a luglio, dicendo che il caso della Grecia è stata eccezionale e gli altri paesi, tra cui Portogallo e Irlanda, avrebbe adempiuto i suoi obblighi.Se l’EBA supporta un taglio nella valutazione complessiva del debito come criterio per richiedere capitale “, saremmo confondendo i firewall” che l’UE ha voluto stabilire. “Il messaggio è che altri paesi periferici come la Grecia sono qualitativamente e quantitativamente diverso. Non solo siamo prevenire la diffusione ma stiamo diffondendo”, ha detto Domenech. Le Banche spagnole ritengono che trattare come problematico debito spagnolo avrebbe incoraggiato più debito per comprare meno tedesco e spagnolo, aumentando il premio di rischio e problemi di credito, peggio, con effetti disastrosi sull’economia. Anche se la decisione finale dipenderà dalle riunioni dei ministri delle finanze e capi di Stato e di governo di questo fine settimana, le autorità europee mantenuto i loro piani. Questo intervento fuori proprio presidente della conferenza dei EBA, che non ha voluto specificare alcuna informazione al riguardo, nonostante le domande del pubblico. Commissario europeo per gli Affari economici, Olli Rehn, ha anche insistito su di esso. Il piano di ricapitalizzazione, ha detto, è necessario “rompere il circolo vizioso dei problemi del debito sovrano e la fragilità del sistema finanziario”. “Gli elementi principali di questo piano è una prudente valutazione di tutti i debiti sovrani, un capital ratio superiore di alta qualità e degli obiettivi ambiziosi”, ha aggiunto.

fonte: www.elpais.com

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Fiat: 8 ore di sciopero in Italia 21/10


Uno sciopero nazionale di otto ore in appello del sindacato del FMI si terrà il 21 ottobre negli stabilimenti italiani della Fiat, per protestare contro l’estensione di tali accordi, il che rende i contratti di lavoro flessibile e meno favorevole nel gruppo . L’assemblea dei delegati del sindacato a Roma FMI ha approvato all’unanimità la proposta della segreteria. Il movimento sarà esteso a tutti i subappaltatori e una manifestazione nazionale si svolgerà lo stesso giorno a Roma.sciopero_generale_crop

Lo scopo del movimento, ha dichiarato alla stampa il segretario nazionale del FMI, Giorgio Airaudo, è quello di riunire in un unico movimento di protesta guerra in modo diverso nel primo gruppo industriale italiano. Secondo Giorgio Airaudo, l’annuncio del capo di Sergio Marchionne Fiat ritiro dalla associazione dei datori di lavoro ‘Confindustria, ha annunciato la chiusura di impianti e di Termini Imerese Valle Ufita, i cambiamenti delle condizioni di lavoro “parte di una sola mente”. All’uscita organizzazione dei datori di lavoro ‘, la Fiat sarà davvero libero di non applicare il contratto collettivo del metallo, che il gruppo è già Pomigliano (a sud), Mirafiori e Grugliasco (nord), dove i lavoratori hanno approvato gli accordi di indurimento condizioni di lavoro in cambio di investimenti. Sergio Marchionne chiede una riforma del modo di negoziare contratti di lavoro e di essere più flessibili. “Non siamo rassegnati alla Fiat legge”, ha insistito Giorgio Airaudo ai delegati. Lunedì la Fiat ha annunciato la sua decisione di lasciare la Confindustria dal 1 di gennaio 2012, a causa della “incertezza” di regole sociali del paese. Fiat, che include il settore automotive, Fiat e industriali (camion, autobus, macchine agricole e costruzioni),è una nuova società creata nell’ambito della scissione del gruppo, impiegando 82.000 persone in Italia.fiom_manifestazione2_adn--400x300

Mancanza di flessibilità nella gestione delle sue fabbriche, la casa automobilistica Fiat ha detto che avrebbe lasciato la federazione dei datori di lavoro italiani ‘.

E ‘un vero e proprio fulmine che potrebbe interrompere tutti i rapporti sociali in Italia. La casa automobilistica Fiat, la più grande impresa industriale del paese, lascerà la Confindustria, la federazione dei datori di lavoro italiani più influente a partire dal 1 ° gennaio 2012, al fine di gestire le sue strutture con più flessibilità. Come parte della sua alleanza con gli Usa Chrysler, “Fiat, che è impegnato nella costruzione di un grande gruppo internazionale che di certo non può permettersi di operare in Italia nel contesto di incertezza ‘lontano dalle condizioni esistenti in tutto il mondo industrializzato “, ha detto Sergio Marchionne, capo del gruppo, che ha minacciato di passare all’azione da mesi. Chiaramente l’ Organizzazione dei datori di lavoro, che ha subito un duro colpo, ha “preso nota” pur sottolineando che “non condivide i motivi.” Si tratta di una decisione senza precedenti nella storia del paese. La Fiat, che impiega 82.000 persone in Italia e circa 190.000 in tutto il mondo, era considerato la spina dorsale dei datori di lavoro italiani.

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Seguiremo i risvolti di questa vicenda che è di fondamentale importanza per la vita economica e sociale dell’intero paese.

Fonte: Le figaro

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Emma Bonino: stato del welfare italiano “obsoleto”


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Il Vice Presidente del Senato italiano ed ex commissario europeo tra il 1994 e il 1999, Emma Bonino, ha detto Venerdì che “in Italia, la rete sociale è la donna” perché è lei che deve smettere “di lavorare tra i 58 e 60 anni “a che fare con bambini e anziani data la cura” “stato obsoleto welfare che, a suo avviso, esiste in quel paese. In una conferenza stampa a Siviglia prima di andare ad un convegno organizzato dalla Facoltà di Economia andaluso in ‘Donne e politica’ della serie, Emma Bonino ha criticato la situazione attuale dello stato sociale italiano come “sproporzionata” e “sbilanciato” e che “il 70 per cento del budget dedicato alle pensioni sociali”.

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Pertanto, l’attuale vice presidente del Senato italiano ha dichiarato che “vi è una rete sociale per gli anziani,” nonostante l’”inaridimento” della società e ha sottolineato che “solo l’otto per cento dei bambini ha accesso a cura di giorno “in Italia, in modo che la loro cura” è nelle mani delle donne “. Secondo la Bonino, l’Italia ha “lo stesso sistema del welfare” degli anni 70, che ha portato a “lavori nel settore dei servizi che non hanno assicurazione ora”, come quello che accade “per i giovani che perdono il lavoro “. Anche se lo stato sociale in Italia è “obsoleto” e “insostenibile” e non “adeguato alla realtà”, perché tenere “le stesse leggi degli anni settanta nel lavoro e pensioni”, si lamenta l’ex commissaria europeo si tratta di una questione di “tabù” nel suo paese sia per i “partiti di destra e sinistra e per i sindacati”. In linea con questo, la Bonino ha osservato che tra i leader vi è la mancanza di “responsabilità” e “coraggio” di “sollevare la questione”, che creerà conseguenze che “pagheranno le nuove generazioni”, secondo il vice presidente del Senato italiano . Allo stesso modo, Emma Bonino era convinta che in questa crisi, l’Europa ha bisogno di “leader che abbia il coraggio di affrontare le cose”, perché “la mediocrità della leadership europea è alta”. Invece, la Bonino ritiene che “a volte bisogna avere il coraggio di non seguire quello che il pubblico vuole, perché conosce già”, e concentrarsi su “come ottenere ciò che vuole.”

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In particolare, il vice presidente del Senato italiano ha dichiarato che in questo contesto di crisi, i leader “dovrebbero avere il coraggio di dire al pubblico che abbiamo vissuto al di sopra dei nostri mezzi” e che la “prossima generazione” dovrà ereditare una situazione in cui “abbiamo speso troppo”.

Per quanto riguarda la Spagna, la Bonino ha detto che “la crisi è stata un tema familiare per i leader politici ed economici“. Allo stesso modo, Emma Bonino anche fatto riferimento alla situazione politica che esiste in Italia, il cui governo è sotto una “pressione tremenda” dalla Lega Nord, che “spesso fa delle dichiarazioni razziste,” nonostante che questo sia un paese che “ha bisogno di immigrati”. Assicura che il discorso che esiste in Italia a questo proposito sostiene che “l’immigrazione è solo crimine”, secondo Bonino, che ha avvertito di “pericolo” di “approccio populista serve solo a provocare tensioni”, che è un “enorme irresponsabilità dei leader politici “.

Fonte: El pais

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La pressione di Trichet ai governi nazionali dei paesi col debito


Il Presidente della Bce, è intervenuto in una conferenza stampa per spiegare la sua decisione di mantenere di tassi di interesse al 1,5% che l’inflazione rimane alta e resterà superiore al 2% fino alla fine del prossimo anno, ma ha abbassato previsioni di crescita per la zona euro e ha sottolineato la “intensificazione” dei rischi al ribasso per la crescita. Rispondendo alle domande dei giornalisti ‘, Trichet ha dichiarato che la decisione è stata presa in modo “unanime”, ma ha non ha detto se manterra i tassi bassi tutto l’anno. Tuttavia, è diventato un punto culminante che è cambiato lo scenario, con rischi al ribasso per la crescita e una riduzione del rischio di inflazione crescente, così la bilancia dei rischi è equilibrata , il che suggerisce, dato il linguaggio usuale Trichet, non ci saranno aumenti dei tassi, e presto si potrebbe anche aprire la strada a un possibile declassamento.

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Il presidente della BCE ha anche promesso che non darà fondi in modo illimitato, ma solo in caso di bisogno , e ha assicurato che l’ente fornirà liquidità tanto solo nei casi di necessità. Naturalmente, ha ricordato che la politica monetaria dell’istituto resta “accomodante”, anche se l’euro scende a reagire con le parole di Trichet, mentre i guadagni svaniscono in azioni, come alcuni investitori prevedono un taglio dei tassi o almeno i segni più chiari di un possibile declassamento in futuro. Nel suo discorso, Trichet ha avvertito che “il fattore tempo” che ha causato la crescita di quest’anno sono andati, ma si augura che l’Eurozona crescerà moderatamente per il resto del 2011, in quanto la crescita mondiale aiuterà la zona dell’ euro. Tuttavia, ha messo in guardia sui rischi per la crescita nella zona euro e ha tagliato le sue previsioni di crescita per il gruppo dei paesi con il debito.

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Ora, l’ente europeo prevede una ripresa economica nei paesi che condividono l’euro quest’anno tra 1,4 e 1,8%, che rappresenta una media del 1,6%, mentre la BCE aveva previsto in giugno di quest’anno un crescita economica del 1,9%, compresa tra 1,5 e 2,3%. Inoltre, l’autorità monetaria ha previsto che l’area dell’euro nel 2012 crescerà 1,3% in media, compresi tra 0,4 e 2,2% nel mese di giugno la BCE ha fornito il prodotto interno lordo (PIL) area dell’euro nel 2012 potrebbe crescere tra lo 0,6 e il 2,8%, una media del 1,7%. Per quanto riguarda l’inflazione, l’ istituzione si impegnerà a mantenerla stabile e secondo le sue previsioni per quest’anno, sarà compresa in un range tra 2,5% e 2,7%, mentre tenderà a ridursi un po’ per il 2012 attestandosi in un intervallo compreso tra 1,2% e del 2,2% dal 1,1% previsto -2,3% a giugno.7946-bce

Nel suo discorso, Trichet ha di nuovo messo pressione sui governi e ha avvertito che potrebbe essere necessario adottare ulteriori interventi, e ha sottolineato che l’attuazione delle misure di austerità annunciate dai governi sono di “cruciale” rilevanza per risolvere i loro problemi economici.

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BCE, Trichet: “ estremamente importante l’adempimento delle misure promesse”


Il Governo Berlusconi nei primi giorni di agosto ha annunciato la sua intenzione di ottenere il raggiungimento del pareggio di bilancio entro il 2013 e non 2014 come precedentemente previsto, per il quale ha proposto un adattamento radicale di 45.500 milioni di euro.7461

Preoccupazione circa la reale possibilità di adattamento alla BCE da parte dell’Italia, a tal punto che Jean-Claude Trichet ha esortato l’Esecutivo italiano agli obblighi cui è tenuto e alle promesse fatte che riguardano il rispetto del pacchetto austerità.

In un’intervista al quotidiano italiano Il Sole 24 Ore, Trichet ha definito “estremamente importante”, l’adempimento delle misure promesse. “E ‘quindi essenziale che gli obiettivi indicati per migliorare le finanze pubbliche sono pienamente confermato e implementato,” ha aggiunto il responsabile della politica monetaria nella zona euro. Il governatore di Bank Austria e membro della BCE, Ewald Nowotny ha avvertito che l’Italia non sarebbe stato permesso di sottrarsi ai suoi impegni fatto il mese scorso. “Io prendo molto seriamente”, ha detto Nowotny. “E io lo vedo come una questione di credibilità in Italia e la cooperazione con l’agenda europea”, ha detto, come riportato da Reuters.

Promesse italiane erano direttamente legate alla lettera che la BCE ha inviato in Italia ma anche in Spagna, mediante la quale sono state suggerite alcune misure di aggiustamento, come condizione per acquistare i loro debiti. Il governatore austriaco è stato molto preciso e ha detto che “è abbastanza chiaro e non è un segreto che questo programma è iniziato in conformità ad una lettera inviata al governo italiano e aveva alcune considerazioni … come finanza pubblica italiana dovrebbe essere messo su un percorso sostenibile di nuovo”. In Grecia, il deterioramento della situazione è venuto a riconoscere il governo che il deficit per quest’anno raggiungerà il 8,8% del Pil invece del 7,4%, previsto dopo il 10,5% registrato nel 2010. “Questa revisione è dovuta ad una ricaduta nella recessione,” il ministro delle finanze, Evangelos Venizelos, il quale ha riconosciuto che la contrazione dell’economia sarà del 5% invece del 3,5%. Venizélos considerato “troppo rischioso” per avere un ritorno alla crescita nel 2012, che contraddice gli obiettivi del piano di ripresa economica dato al paese da parte dell’UE e il Fondo Monetario Internazionale.

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La Commissione europea ha ieri rilasciato una breve dichiarazione in cui ha smentito che le trattative con le autorità greche sono state bloccati. La dichiarazione ha indicato che il primo round di discussioni si è concluso nel pomeriggio di Giovedì, come previsto. La Commissione ha sottolineato che la missione aveva fatto “buoni progressi”, ma temporaneamente lasciato Atene per consentire alle autorità di concludere le relazioni tecniche, tra le altre cose legate al bilancio 2012 e le riforme strutturali.

La realtà è che gli aggiustamenti draconiane richieste da parte dell’UE e del FMI hanno gettato la Grecia in una recessione sempre più acuta. L’ Economia ellenica è scesa del 2% nel 2009, fino a cadere del 4,5% l’anno scorso e quest’anno si prevede una contrazione maggiore del 5%.

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Quasi un quarto della popolazione in Italia è a rischio di cadere in povertà.


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La statistica ufficiale dell’istituto rapporto mostra che negli ultimi dieci anni il paese ha “la performance peggiore di crescita tra tutti i paesi dell’Unione europea”. Quasi un quarto della popolazione d’Italia, circa 15 milioni di persone a rischio di cadere nella povertà o esclusione sociale, come rivelato dal rapporto annuale 2010 dell’Istituto Italiano Nazionale di Statistica (Istat) . Lo studio, ha presentato oggi alla Camera bassa italiana, una cifra del 24,7% la percentuale della popolazione d’Italia che “il rischio di vivere la povertà o esclusione sociale”, un valore, l’Istat ha detto, superiore alla media il 23,1% dell’Unione europea (UE). L’Istituto Italiano dice il recupero dell’Italia è “molto modesto” e che il 30,8% dei giovani lavoratori ha un contratto che non è a tempo indeterminato, sia attraverso la collaborazione o con data di completamento, che riguarda più di un milione di persone.

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L’ Italia nell’ultimo decennio (2001-2010) ha dato vita alla peggiore crescita tra tutti i paesi dell’Unione europea, con un tasso medio annuo di appena lo 0,2% contro 1,3% nella UE e 1,1% nella zona euro “, dice il rapporto. “Il ritmo di espansione della nostra economia è stata circa la metà della media europea nel periodo 2001-2007 e le distanze si sono ampliate nel corso della crisi attuale. L’Istat ricorda che a metà dello scorso anno, l’economia italiana è cresciuta del 1,3% verso 1,8% nella zona euro e nell’ultimo trimestre del 2011 si è registrato un aumento del 0,1% e dell’ 1% in termini annuali, rispetto al 0,8 e al 2,5% dei paesi dell’unione monetaria.602-408-20110618_072553_2C7F5983

“In Italia l’impatto della crisi sull’occupazione è stato profondo. Nel periodo 2009-2010 il numero degli occupati è diminuito di 532.000 unità,” soprattutto a causa delle 501.000 persone meno giovani con posti di lavoro, dice il rapporto, indicando il settore industriale è stato uno dei più ha accusato la perdita di posti di lavoro. Inoltre, l’Istat rivela che nel 2010 vi erano circa 2,1 milioni di giovani tra i 15 ei 29, che né studio né lavoro, con un incremento di 134.000 unità rispetto al 2009. Il livello di crescita dell’economia italiana è del tutto insoddisfacente. Anche i segnali di ripresa congiunturale dei livelli di attività e domanda di lavoro non sembrano essere abbastanza forti e abbastanza diffusi da assorbire la disoccupazione e l’elevato tasso di inattività. Ciò che ci si augura è che mediante dei provvedimenti seri si possano risolvere i problemi strutturali che affliggono il nostro paese che ha bisogno di incentivi e di importi sproni per avviare un serio percorso di crescita.

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L’Italia batte la Spagna e secondo il mercato è più a rischio


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Per il mercato, la Spagna non è più il paese con più probabilità di seguire le orme della Grecia, Irlanda e Portogallo. Infatti, secondo alcuni esperti, il prossimo nella lista dei candidati al salvataggio è occupato dall’ Italia.Tale modifica delle posizioni non è di certo un sollievo per la Spagna, ma ciò dimostra che l’Italia presenta un andamento sul mercato finanziario non positivo che rende gli investitori più nervosi e con dubbi sul fatto che, in un prossimo futuro ci possano essere delle buone prospettive di crescita se si pensa al pesante debito che supera il 120% del suo PIL, e se sarà in grado di rispettare i piani di consolidamento fiscale.

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Nel corso della settimana passata, il premio di rischio spagnolo ha registrato un nuovo massimo per il terzo giorno di 417 punti. Tuttavia, dopo questo picco, sia sul debito spagnolo che su quello italiano hanno cominciato a farsi sempre più insistenti le voci che la Banca centrale europea, questa volta, volesse comprare il debito dell’ Italia e della Spagna nel mercato secondario, che vengono negoziati una volta emessi i certificati. Dopo i problemi di overflow ad Atene all’inizio del 2010, giustamente, i riflettori sono puntati sui paesi dell’euro che presentano livelli più elevati di deficit. Spagna, con un disavanzo di bilancio di oltre l’11% nel 2009 la spesa associata alle misure di stimolo è venuto dal primo momento nel gruppo delle cosiddette periferiche. Italia, invece, fuggì cadere nel gruppo dei paesi sospettati. Con un deficit e la cifra più bassa del suo ministro dell’economia, Giulio Tremonti, placare i timori del contagio, il governo di Roma ha visto è stata approvata nel maggio dello scorso anno dal suo vicino meridionale in termini di premio al rischio.

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La differenza massima tra i due è stata registrata nel mese di novembre nella debacle irlandese, quando presentava 90 punti base. Tuttavia, dal mese di giugno, la pigrizia del governo italiano ad accettare le riforme, la vergogna di Tremonti per uno scandalo di corruzione che coinvolge uno dei suoi collaboratori più vicini, una scarsa crescita, che si prevede di terminare l’anno con un tentativo di anticipo 1%, leggermente al di sotto delle previsioni spagnolo, ma non regola retrocede nella seconda metà, e il peso del debito hanno collocato il paese al centro del bersaglio dell’attacco degli speculatori insieme alla Spagna. Come è stato sintetizzato in un commento sul suo sito web l’economista americano Nouriel Roubini, l’Italia, la terza più grande economia nell’area dell’euro davanti alla Spagna, “ha perso credibilità e non ha fatto nulla per evitare che il suo debito continuasse a crescere.”

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Italia: Riduzione costi politica e lavoro senza vacanza, come segno di voler superare la crisi


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La BCE assicura che con un intervento volto a liberalizzare il mercato e a privatizzare buona parte dei servizi pubblici, l’Italia ben presto riuscirà a raggiungere il pareggio bilancio che dovrà essere centrato con un anno di anticipo. “L’Italia ha bisogno di una liberalizzazione buona come la pioggia di maggio,” ha detto Carlo Secchi, Professore di Economia Pubblica presso l’Università Bocconi di Milano. Secondo Secchi, l’economia italiana è caratterizzata dalla presenza di realtà aziendali e piccoli gruppi di interesse che ostacolano il normale comportamento di mercato. Come gesto di responsabilità, i deputati e senatori non andranno in vacanza, e l’Esecutivo prevede inoltre di tagliare gli stipendi degli eletti e dei sussidi ai partiti. “Tagliare i costi della politica, cioè la burocrazia, le vetture ufficiali e altri eccessi del genere, è un qualcosa che non può cancellare il debito, ma non è solo una misura casuale. “E ‘un segno che vi è la volontà di superare la crisi, “crede Secchi.

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Mercato del lavoro riforma


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Berlusconi include anche una riforma del sistema di welfare “per garantire che si può dare a chi ha bisogno, ed agire sul problema della falsa invalidità” ed una riforma del lavoro che, una volta rimesso alle parti sociali, saranno adottate dal parlamento italiano. Berlusconi è apparso al fianco del ministro dell’Economia italiano Giulio Tremonti, che ha spiegato che le misure che il Governo intende intraprendere in un breve periodo di tempo si fondano su quattro pilastri chiari: due cercano di creare un equilibrio dei conti pubblici e due invece sono per l’economia privata. Questa conferenza stampa è stata fatto poco prima della chiusura dei mercati dopo un nuovo giorno di turbolenze che hanno fatto ritornare l’ Italia al centro della tempesta, in cui si è offerto il proprio premio di rischio che per la prima volta era superiore a quello della Spagna e che ha raggiunto e a volte ha superato i 400 punti base.

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Parlamentari e privilegi esorbitanti (seconda parte)


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Secondo la stampa, i privilegi della casta politica sono quantificabili in diversi milioni euro ogni anno: auto con autista, aerei e biglietti del treno, biglietti del cinema e teatro, sconti ristorante e spese sanitarie. La remunerazione media dei deputati è 11.704 € mese, ossia il doppio della media del Parlamento europeo.

Per Sergio Rizzo, autore di ‘casta’, un best-seller sui privilegi dei parlamentari, gli italiani sono indignati perché “in un momento difficile sul piano <a href="http://italiaefinanza.it/investimenti-sicuri/”>finanziario, i politici non sono stati troppo duri con i loro privilegi”. I politici dovrebbero “essere consapevoli che ciò che accade su Internet è veramente inquietante”, ha detto.

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Tagli fiscali avanti tutta!


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Di fronte al timore di un’estensione della crisi del debito che colpisce già paesi come Grecia, Irlanda e Portogallo, l’Italia ha deciso di aumentare i tagli fiscali e aggiungerne altri.

“Ci hanno spremuti come un limone”, gridavano in coro nel giorno dell’approvazione della manovra un gruppo di 200 anziani al di fuori del parlamento per denunciare le misure introdotte includono il pagamento delle prestazioni sanitarie in pronto soccorso di 10 €, e di 25 euro nel caso in cui si debba richiedere un ricovero d’urgenza o per una visita specialistica presso una struttura del sistema sanitario nazionale. La rabbia è aumentata anche perché è stata incrementata l’età pensionabile nel 2013.

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Operazioni intracomunitarie: in una circolare Assonime chiede ulteriori chiarimenti


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Operazioni intracomunitarie: per Assonime è da rifare la modulistica limitata ad acquisti e cessioni

Il D.L. 78/2010 ha introdotto l’ obbligo per i soggetti che intendono porre in essere operazioni intracomunitarie, di ottenere l’autorizzazione dall’Agenzia delle Entrate. Una volta ottenuto il via libera dall’Agenzia, i soggetti sono iscritti nell’archivio dei soggetti autorizzati, detto VIES (VAT Information Exchange System). Con la Circolare n. 16 del 12 luglio 2011, Assonime analizza tale adempimento, mettendo in luce alcuni profili critici della dichiarazione di volontà di realizzazione delle operazioni intracomunitarie. In particolare, nei modelli AA7 e AA9, il quadro I si riferisce esclusivamente alle cessioni ed agli acquisti intracomunitari, ma non alle prestazioni di servizi, rendendo dunque necessario un urgente intervento specifico, in tale senso, dell’Amministrazione finanziaria. Allo stesso modo, Assonime chiede che vengano sciolti i dubbi sulle conseguenze derivanti dall’effettuazione delle operazioni intracomunitarie in carenza o in attesa dell’autorizzazione.

Fonte: Il Sole 24 Ore

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Riforma fiscale 2011: novità nel contenzioso tributario, studi di settore e altro ancora


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In questo articolo seppur in breve vi indicheremo alcuni passaggi importanti della Manovra correttiva posta in essere in questi giorni dal governo al fine di mettere a posto i conti e riuscire a raggiungere il tanto sperato pareggio di bilancio. Adesso vi proponiamo un pezzo estratto da Il Sole 24 Ore che riguarda alcune novità su cui si basa la manovra stessa.

La Manovra correttiva 2011, contenente diverse novità anche in materia fiscale. In particolare, viene introdotto il contributo unificato in luogo dell’imposta di bollo e vengono ampliate le cause d’incompatibilità per i giudizi tributari. Nel contenzioso tributario, potrebbe divenire obbligatoria una fase amministrativa “conciliativa” e figurare un condono sulle liti pendenti. Novità in vista anche per gli studi di settore: sarebbero previste sanzioni più severe sia in caso di mancata presentazione del modello dei dati rilevanti, sia per infedele dichiarazione.

Fonte: Il Sole 24 Ore

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L’andamento dell’occupazione negli ultimi quarant’anni


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In un momento di crisi economica e in un paese che stenta a cresce purtroppo il tasso di disoccupazione cresce e, purtroppo sarà destinato ad incrementarsi ancora.

Se dobbiamo analizzare l’andamento del tasso di occupazione nel tempo, bisogna dire che questo si è incrementato nel corso degli anni’50 fino alla metà degli anni ’70 soprattutto nel settore agricolo. Nel ventennio seguente, si registra una riduzione dovuta soprattutto al fatto che si ha avuto un’espansione nel settore terziario dei servizi che riguardano tanto il mondo del lavoro privato che quello del pubblico impiego. Oggi possiamo dire che la riduzione dell’impiego nel settore agricolo ha fatto si che ci sia più richiesta di manodopera che disponibilità della stessa. I fattori di tale cambiamento sono tanti, ma il fatto di non poter contare su un ricambio generazionale alla gestione delle aziende agricole ha determinato in modo notevole la riduzione dell’occupazione nel settore.

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Vacanze 2012


 

 

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Mi è capitato di andare in giro per il web e vedere uno slogan che faceva più o meno così:”Metti in Valigia le tue Vacanze 2012”. Il sito dal quale ho preso visione di questo motto è www.phoneandgo.it.

Andando nella sua pagina web è possibile acquistare con largo anticipo un pacchetto viaggi che viene venduto ad un prezzo certamente vantaggioso. Si offrono tante promozioni davvero vantaggiose che permettono all’utente di pianificare con calma le vacanze anche con 12 mesi di anticipo.grecia

Per esempio si possono scegliere dei pacchetti che prevedono di fare due viaggi nel medio termine e un viaggio in un momento un po’ più spostato nel tempo. Comprando i pacchetti viaggi in anticipo si ha la possibilità di risparmiare tantissimo e si può decidere quando fare il viaggio nel 2012 scegliendo tra tante mete di tutto il mondo tra cui (Messico, Maldive, e tante altre) anche quelle italiane ed europee (Grecia, Spagna, eccetera). Soltanto per curiosità fate una visita al sito è www.phoneandgo.it, chissà magari potreste trovare un qualcosa che vi possa interessare per un prossimo futuro, no?

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Mosca: una meraviglia tutta da scoprire!


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Se avete voglia di un bel viaggio per quest’estate vi consiglio una meta unica al mondo: Mosca. Al momento trovate davvero tante ottime offerte sul sito volo24.it, in questo momento trovate tutte le offerte del periodo a prezzi davvero interessanti a partire da 286 euro. Ma adesso vediamo cosa occorre necessariamente visitare quando si giunge nella capitale dello stato Russo. Capitale e maggiore centro dell’economia e culturale della Russia, Mosca(in russo: Moskwa) è una delle città più affascinanti d’Europa, capace di attirare ogni anno quantità enormi di turisti da tutto il mondo. Il centro, che conta poco meno di 14.500.000 abitanti, spunta sulle rive del fiume Moscova, nella parte sud-occidentale della Russia. In seguito alla non comune crescita urbana dell’ultimo secolo i confini della città hanno finito per assorbire composti borghi come Babuskin, Tusino, Kuncevo, Ljublino e Perovo, a questo punto a tutti gli effetti parti indispensabili di Mosca.

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