immagine trasparente

Archivio | internmarketandmore

BULLS & BEARS 2010 – Summer Edition


Ciao a tutti!

Innanzitutto colgo l’occasione per salutare tutti i lettori di I&M, sia quelli nuovi che quelli vecchi. Eccoci con la solita sintesi settimanale del meglio di questo piccolo angolo di finanza indipendente.

Innanzutto vorrei sottolineare una cosa, quanto mai evidente in questi link che saranno qui di seguito elencati. Questo blog è sempre stato un onesto e coerente angolo di finanza indipendente. E questa indipendenza e coerenza, legata anche ad una certa serietà professionale, non potrà che far crescere ulteriormente questo blog, grazie anche agli eccellenti commenti dei numerosi amici che settimanalmente frequentano queste pagine.

Nelle prossime settimane ci saranno delle importanti evoluzioni. L’obiettivo è molto semplice. cercare di crescere e poter essere…ancora migliori, nella speranza di avvicinarci a nuovi traguardi. Chiaramente sarà mantenuta la totale indipendenza e si cercherà, dal punto di vista qualitativo, di crescere ulteriormente con nuove figure, nuovi servizi e nuovi partners.

Cosa vi chiedo? Di continuare a seguire l’evoluzione di I&M e, possibilmente, di mandare anche i vs. feedback. Solo così capiremo se stiamo facendo la cosa giusta.

Benvenuti al solito aggiornamento dei migliori post delle ultime settimane! NB: Compass è in preparazione. A dopo !



Buon Bulls & Bears a tutti !

Eccovi l’elenco dei post clou della settimana:

Bene, l’elenco include i post che ritengo più importanti (cliccate sul titolo per visualizzarli!) poi però sta al lettore valutare… Anche perchè ci sarebbero anche tante altre cose da dire e da vedere e vi garantisco che ci sarebbe stato spazio per molti altri argomenti.

Consiglio spassionato: andate a spulciare negli articoli scritti nella settimana scorsa, e vedrete che c’è molto di più…

Sarò ben lieto di ospitarvi (come commentatori) nelle mie pagine di questo diario (compresi quindi i post non citati per motivi di spazio…. ) di un…come potrei definirmi… appassionato uomo di finanza indipendente, con la speranza di potervi ritrovare presto e sempre più numerosi.

Inoltre, se volete accedere agli articoli che considero come i più “Importanti” di tutto il Blog (anche se è una questione personale..) vi consiglio di cliccare qui! (V.I.P.)

STAY TUNED!

DT

Tutti i diritti riservati ©

NB: Attenzione! Leggi il disclaimer (a scanso di equivoci!)

Sostieni I&M! Clicca sul bottone ”DONAZIONE” qui sotto o a fianco nella colonna di destra!

Image Hosted by ImageShack.us

Vuoi provare il Vero Trading professionale? PROVALO GRATIS!


Leggi anche i seguenti articoli correlati:

  1. BULLS & BEARS 2010 (XXV)Prima di vedere una Compass ricchissima di contenuti e novità (che spiegherò più tardi)…
  2. BULLS & BEARS 2010 (XXX) Ciao a tutti! Innanzitutto colgo l’occasione per salutare tutti i lettori di I&M,…
  3. BULLS & BEARS 2010 (XXIX)Il meglio della settimana finanziaria di I&M !…
  4. BULLS & BEARS 2010 (XXIV)Il meglio della settimana di I&M. E a breve Compass con una novità…….

Continua la lettura dell’articolo a questo indirizzo

Scritto in Finanza Dal Web, internmarketandmoreCommenti (0)

Utili e borse: finzione o realtà?



Uno a uno palla al certo.
Dopo i tremendi dati sul settore immobiliare, a calmare gli animi, ci hanno pensato i dati sul lavoro di ieri, meno peggio del previsto. Un raggio di luce che illumina un tunnel profondo dove non si vedeva via di fuga.  Malgrado questo , le borse sono state negative negli USA come lo sono ora in Europa. Sembra proprio che il mercato voglia prendere un po’ di fiato, una piccola pausa prima di intraprendere tendenze più decise.

Ovviamente tutti si chiedono sulla possibilità e sulle potenzialità di una nuova : i dati parlano abbastanza chiaro. Non arriveremo, secondo me, al double dip, ma un rallentamento è più che auspicabile.
In questo mio post, uno degli ultimi prima di una nuova settimana di ferie, volevo illustrarvi il mio pensiero a riguardo, soprattutto collegando previsioni di utili , tendenze di borse e scenari recessivi.
Come ben sappiamo le borse tendono sempre ad anticipare il futuro. Ovvero, se gli utili aziendali, nei prossimi trimestri, peggioreranno a causa di un nuovo evidente rallentamento economico, i mercati si muoveranno di conseguenza, ma non sulle notizie,ma decisamente prima. La statistica dice che quantomeno un trimestre prima.
E qui casca l’asino.
Infatti, se andiamo a leggere le previsioni degli analisti, i numeri non quadrano.

IntermarketAndMore anche stavolta (un pò di autocelebrazione!) si era mossa in deciso anticipo su questi ragionamento. Vedetevi questo post del 02 agosto…

Ne parlava ieri anche David Rosenberg nella sua quotidiana e logorroica newsletter:


The consensus has certainly taken down its numbers on profits and on the economy, but by not nearly enough. The consensus of equity analysts still sees 13% Growth in operating S&P 500 EPS for the coming four quarters, even though the math does not work at all. For one, margins have already very rapidly expanded to cycle highs. This means that there is very low potential for profits to grow much in excess of nominal GDP growth, which, at best, will be low single digits. That would put EPS for the next year closer to $80 than the $88 consensus forecast and place the forward P/E closer to 13x than 12x (it is 12x on consensus view). Of course, if the economy does double-dip, then we are talking about EPS going down closer to $60 if the historical pattern during downturns reasserts itself, which then means the forward P/E multiple is really north of 17x.
This is why valuation is so tough — beauty is in the eyes of the beholder. Historically, the forward P/E with consensus estimates is 15.6x, and yet if you look at what we actually end up with, it is 19.2x. So the consensus is always publishing an earnings forecast that makes the market look cheap! And, this “bias” is close to 20%, on average. We still prefer the Shiller P/E, which uses the ‘bird-in-the-hand’ earnings, takes them in real terms, and cyclically-adjusts the earnings data, and the multiple here is 20.6x, which is 26% above the historical norm. So sorry, the only way you can get this market to show that it is “attractively” priced is to rely on consensus earnings projections, which by the way, are coming down but still too high. (fonte: GluskinSheff)

Rosenberg è uno dei personaggi più bearish sul mercato, certo, ma le sue analisi sono accompagnate in questo caso da dati inequivocabili. Impossibile ipotizzare in questa fase di mercato utili ancora così in forte crescita con una alle porte che, male che vada, genererà forte rallentamento.
E quindi? Quindi il mercato sta sottovalutando l’impatto del rallentamento, oppure se preferite sta ancora sopravvalutando le potenzialità di crescita degli utili.

: le previsione di crescita degli UTILI




STAY TUNED!

DT

Tutti I diritti riservati ©
Grafici e dati elaborati da Intermarket&more sulla database Bloomberg

NB: Attenzione! Leggi il disclaimer (a scanso di equivoci!)

Sostieni I&M! Clicca sul bottone ”DONAZIONE” qui sotto o a fianco nella colonna di destra!

Image Hosted by ImageShack.us

Vuoi provare il Vero Trading professionale? PROVALO GRATIS!


Leggi anche i seguenti articoli correlati:

  1. MERCATI FINANZIARI: tra realtà e finzioneIn un’atmosfera surreale dove l’influenza dei potenti al momento regna sovrana, a volte scatta…
  2. Stime utili S&P 500: ma i conti non tornanoLa ripresa ha drogato non solo i dati ma anche gli analisti che rispetto…
  3. UTILI e P/E USA: Tabelle operativeAnalisi dei coefficiente P/E (price earning, alias prezzo/utili) per le borse USA e per…
  4. ALERT Utili SP 500: price earning e crisiFacendo una proiezione usando il price earning, Wall Street appare palesemente sopravvalutata. E se…

© Dream Theater for Intermarket and More, 2010. |
Permalink |
2 comments |
Add to
del.icio.us

Post tags: , , ,

Feed enhanced by Better Feed from Ozh

Continua la lettura dell’articolo a questo indirizzo

Scritto in Finanza Dal Web, internmarketandmoreCommenti (0)

Sussidi come se piovesse, ma meglio delle attese!


Oggi, giovedì 26 agosto 2010 a.D., il DOL ( Department of Labor ), cortesemente, presenta i seguenti dati relativi alla settimana conclusasi il 21 agosto:

Initial Claims (SA) a 473,000 da 504,000 =-31,000
Initial Claims (NSA) a 380,935 da 404,548 =-23,613

 

Il numero destagionalizzato mostra incoraggianti segnali di miglioramento del mondo del lavoro. Tuttavia, mantenendosi stabilmente sopra la fatidica soglia dei 400000, numero statisticamente e approssimativamente eletto come spartiacque tra un livello occupazionale in espansione e uno in contrazione, è improbabile pensare a positive evoluzioni nel livello occupazionale. Rivisto a rialzo il dato della precedente settimana di 4000 unità.   

Come di consueto, il grafico che mi piace proporre è quello relativo ai meri numeri non “manomessi” da alcuna destagionalizzazione. Questo consente facilmente di confrontare, senza alcun filtro, la serie, settimana per settimana, rispetto agli anni precedenti.

 

Oggi niente saga dall’ottimismo. Oggi invece qualcosa di realmente ottimistico!

Pur se risulta prematuro per poter affermare quanto sto per scrivere, potrebbe verificarsi il tecnicamente improbabile caso che l’incremento inaspettato delle richieste di sussidio sia dovuto al rinnovo, che non dovrebbe essere concesso, del sussidio stesso a persone che hanno già esaurito il precedente sussidio. Normalmente, terminato il periodo nel quale il governo garantisce il sostegno economico ai senza lavoro, questi non dovrebbero più poter accedere alla medesima sovvenzione. Tuttavia, è pur lecito supporre che inefficienze più o meno involontarie ( o casi di “solidarietà” tra i dipendenti dell’amministrazione pubblica e i dipendenti dalla somministrazione pubblica ) nell’apparato burocratico possano permettere ai di cui sopra disoccupati di ritornare in possesso della loro fetta di quantitative easing. Se così fosse, come prova di quanto appena esposto, mi aspetterei nei mesi successivi di assistere ad una leggere anomalia nella correlazione tra la variazione del livello occupazionale, che dovrebbe crescere o al più rimanere costante, e le nuove richieste di sussidio. Ma ribadisco che per avere conferma di questo inconfondibile segnale bullish dovremo aspettare i mesi prossimi, quando anche gli effetti delle assunzioni prima e del Census poi saranno digeriti dai modellini statistici dei bureau.

Mattacchiuz


Leggi anche i seguenti articoli correlati:

  1. Rapido aggiornamento sussidi di disoccupazioneAnche in questo stanco giovedì di agosto, il DOL non ci fa mancare il…
  2. Se va peggio è meglio….L’economia rallenta oltre il previsto? Non c’è problema, la borsa festeggia… La situazione quantomeno…
  3. Boe e Bce confermano le attese Tutto come previsto in ambito tassi. La BOE aumente di 25 basis points…
  4. Sussidi, Costruzioni e MutuiTanti dati macro oggi! Vediamoli con un rinnovato ottimismo, cerchiamo il bello in questo…

Continua la lettura dell’articolo a questo indirizzo

Scritto in Finanza Dal Web, internmarketandmoreCommenti (0)

Market Arena (26-08-10) Meglio tardi che mai



Certo che quanto è successo ieri negli USA potrebbe farci porre molte domande. Ma come fa a stare in piedi un mercato dove l’immobiliare è praticamente stato dichiarato morto e sepolto, dove scende la domanda di beni durevoli e dove ormai è data per certa una nuova fase di rallentamento economico e forse di se no addirittura arrivare al drammatico double dip?

Miracolo economico? Non proprio. Come avrete avuto modo di leggere in The Trender, il mercato ha esattamente fatto quanto mi stavo aspettando e il rimbalzo di ieri, a cui seguiranno altre sedute probabilmente positive, saranno da considerare come movimenti di natura tecnica. Non facciamoci però illusioni. La situazione era difficile e ora… continua ad esserlo, con una differenza. Tutto quanto era per noi ipotesi (le quali, notate bene, erano sempre guidate da analisi lucide, efficaci e realistiche) ora stanno diventando realtà. E tutto il mondo se ne sta rendendo conto.

Meglio tardi che mai…

DT (Dream Theater)

Boss del S.I.D.


Financial LINKS

a)      Come va l’economia? Notizie sparse (LINK ITA)

b)      Importante la qualità dell’investimento: James Montier, azionario e dividendi (LINK US)

c)      Bill Gross, Fannie Mae e Freddie Mac (LINK SA)

d)     Rating: Unione Europea torna in crisi (LINK US)

e)      Immobiliare USA: sempre peggio (LINK US)

f)       Immobiliare USA: la gente vive ancora di illusioni (LINK US)

g)      La grande corsa al ribasso dei listini (LINK US)

h)      Avversione al rischio premia USD; JPY e CHF (LINK US)

i)        La filosofia vincente del Bhutan (LINK US)

j)        La Grecia torna a fare acqua da tutte le parti (LINK IT)

E voi, invece, cosa avete letto di interessante? Scrivetelo nei commenti!

Problemi con gli articoli in inglese? Inserite il link in questo traduttore!

Ovviamente siete tutti invitati non solo a commentare le notizie ma anche a inserire voi stessi links che possano essere utili alla comunità finanziaria.

DAILY BRIEFING

STAY TUNED!

DT

Tutti i diritti riservati ©

NB: Attenzione! Leggi il disclaimer (a scanso di equivoci!)

Sostieni I&M! Clicca sul bottone ”DONAZIONE” qui sotto o a fianco nella colonna di destra!

Image Hosted by ImageShack.us

Vuoi provare il Vero Trading professionale? PROVALO GRATIS!


Leggi anche i seguenti articoli correlati:

  1. Market Arena (09-08-10) Summer market Ciao a tutti! Beato chi di voi è già in vacanza e beato…
  2. Market Arena (25-08-10) Immobiliare KO ma non soloCrollano le vendite delle case esistenti. E’ l’inizio della grande correzione? Intanto guardatevi i…
  3. Market Arena (28-07-10) Precisione svizzeraGrafico ETF SPY. Financial links: trimestrali USA, recessione, banche fallite, tassi swap USA, Case…
  4. Market Arena (12-08-10) Il risveglioFinite le trimestrali, finita l’attesa per il FOMC, finite insomma le buone notizie. Non…

Continua la lettura dell’articolo a questo indirizzo

Scritto in Finanza Dal Web, internmarketandmoreCommenti (0)

Dai funghi alle muffe


Animato da indomabile fervore, rilancio immantinente l’operazione “spargere ottimismo”. Questo, mentre gli ultimi funesti scossoni immobiliari sembrano aver svegliato dal loro torpore anche i media ufficiali, quelli che godono dello strano lusso di poter mentire, continuare a mentire, mentire spudoratamente, sapendo di farlo, ma comunque mantenendo intatto il loro ruolo di “mezzi d’informazione”. Infatti, a leggere certi articoli, sembra che la ripresa immobiliare sia stata un miraggio. Un abbaglio. Uno spettro buono da loro evocato, mentre la realtà, i NUMERI, pur tra revisioni e destagionalizzazioni di comodo,  non hanno in questo ultimo anno mai smesso di tratteggiare una situazione decisamente differente. Non solo, moh salta fuori che anche la casa non sarebbe più un “bene rifugio” in grado da proteggere generazioni di piccoli umani dal micidiale e altrettanto artificiale drago inflattivo. Certo, il problema sono gli oggetti esistenti, il problema è la realtà. Non il sistema monetario e chi lo controlla… .

Alle 13:00 ora italiana, la Mortgage Bankers Association ha, come ogni mercoledì, pubblicato i propri indici in relazione al volume di mutui residenziali contratti o modificati settimanalmente. Visto che nel passato si è generato qualche singolare malinteso, mi permetto di ricordare a tutti che quello che viene rimbalzato dalla agenzie di tutto il mondo, è l’MBA Market Composite Index. Esso, come chiarisce bene il nome, rappresenta una qualche combinazione tra dei sottoindici. In particolare, esso risulta costituito dal Refinance Index, cioè l’indice dei rifinanziamenti, e dal Purchase Index, cioè l’indice dei mutui realmente contratti per l’acquisto di una casa. Le due cose sono evidentemente differenti e vanno utilizzate in maniera differente se si vuole ricorrere ai dati della MBA per ottenere indicazioni previsionali. Per i miei personali scopi, io mi concentro sul Purchase Index, che a sua volta è caratterizzato da altri due sottoindici. Il primo è l’MBA Conventional Purchase Appilcations e rappresenta i mutui contratti in maniera convenzionale, mentre il secondo è l’MBA Government Purchase Applications e raccoglie le informazioni relative ai mutui concessi solo grazie alle garanzie governative. Nella settimana conclusasi il 20 agosto 2010, il Purchase Index segna +0.6% rispetto alla settimana precedente. L’indice composito invece segna, al solito, un bel 4.9%. Entrambi i dati sono destagionalizzati. Se i dati di luglio sono stati drammatici ( ma presto vedremo nuove ottimistiche e avvincenti interpretazione dei dati ), dello stesso calibro saranno quelli di agosto, sempre che i vari istituti governativi americani non ci vengano a raccontare che le case ora le pagano in contanti, oro o prestazioni di quel tipo. Ancora una volta il supporto governativo risulta fondamentale, pur se in leggera contrazione a -0.97%. Incrementa quindi l’indice convenzionale, a +1.88%.  Nei grafici, i concetti appena esposti.

 

Come molti di voi sapranno, una quantità immensa di mutui spazzatura sono finiti nei bilanci delle due GSEs ( Government Sponsored Enterprises ), aziende sponsorizzate dal governo,  Fannie Mae e Freddie Mac. La prima vanta la bellezza di 3257 miliardi di dollari di debiti. La seconda arriva a 2345 miliardi. Assieme, i due cartoni animati creati e gestiti dal governo statunitense hanno qualcosa come 5602 miliardi di dollari di debito complessivo. Ora, il americano ammonta a 13400 ( e rotti ) miliardi di dollari. Ad esso logica vorrebbe che andassero sommati anche i debiti delle società che il governo sponsorizza. Ma grazie a Dio e al magico mondo della carta stampata e, visto che la legge è legge, non giustizia, questo non avviene. Sarebbe brutto infatti scrivere che il si attesta al 130% del PIL: come per la gestione del famoso segreto di Pulcinella, meglio far finta di nulla, è roba da tecnici. Chiunque di noi facesse una cosa simile, finirebbe in galera :-) .

Il grafico sotto invece mostra l’evidente correlazione tra le vendite di case, in questo caso esistenti, e l’indice dei mutui per l’acquisto di abitazioni. Come è facile notare, dai minimi di luglio, l’indice ( in blu ) non è più risalito. Ciò consente di supporre con ragionevolezza che i dati sulle transazioni immobiliari di agosto saranno pressoché identici a quelli di luglio: depressione noia e fastidio!

Poco fa, precisamente alle 16:00 italica ora, il Census ha emesso la sua ultima release. Vendite di case nuove monofamiliari. Anche in questo caso, per dirla con gergo da giornale nazionale, i dati dovrebbero essere tali da far cascare le maschie ghiandole a ogni torello bufalo elefante o balenottero azzurro in giro per il globo. Tuttavia, specifico per non dar adito a fraintendimenti, ciò non implica tracolli di borsa o quant’altro. Ormai dovrebbe essere manifesto a tutti che i lanzichenecchi intervengono in forze in questi momenti, secondo me aiutati dai tecno-torelli computerizzati e dai loro presidenti…. Ogni pessimo dato è infatti inteso, da tali esperti e disinvolti cavalieri dell’equity, come un’eccezionale e irripetibile opportunità di acquisto.

Passando ai dati, nel mese di luglio 2010, il numero non destagionalizzato di case vendute è stato di 24000, pari al -13.8% rispetto al mese precedente, come sempre rivisto al ribasso, stavolta del 3.5% . La sua destagionalizzazione e annualizzazione porta al numero rilanciato dalla agenzie di 276000 e al -12.4% mese su mese. Trascurando pure la revisione del dato di giugno, quello di oggi riproietta il mercato delle case nuove ai minimi di sempre.

Due note di ottimismo:

1)      probabilmente, visti gli indici MBA e considerando sia l’avvio di nuovi cantieri che i permessi di costruzione concessi, il dato di luglio sarà migliore di quello di … agosto: ottimismo, sono riuscito a scrivere migliore anche in questa situazione;

2)      osservando la medesima serie nel seguente grafico,

possiamo apprezzare, noi provetti trader e analisti tecnici, l’evidente iper-venduto. Quindi, se questo è vero, come può non essere una buona notizia, visto che hanno… iper-venduto un sacco di case? Chiaro? Siate ottimisti… che ci pensano Ben e i signori della carta.

Concludo chiedendovi di rammentare un mio articolo del mese scorso, dove riportavo il testo di Bloomberg “Capital Goods Orders in U.S. Climb, Signaling Investment Pickup”, che in italiano suona come “Incrementano i nuovi ordini di beni capitali [nondefence ex aircraft], segnalando la ripresa degli investimenti”. In quell’occasione, il dato complessivo dei nuovi ordini di beni durevoli era risultato assai debole, ma Bloomberg se ne era uscita con un delirante articolo “ottimismo spargente”  in cui evidenziava la quasi unica variazione maggiore di zero di una lista lunghissima di dati. Oggi, la stessa classe di ordini di beni durevoli, mostra un -8%. Già che ci sono:

–        machinery new orders -15%

–        computers and related products new orders -12.7% (povera Apple…)

–        electrical equipment, appliance and components new orders -5.9%

–        transportation equipment new orders +13.1% ( soprattutto aerei  e ricambi ) OTTIMISMO!

Siamo sull’onda lunga della ripresa!

Mattacchiuz


Leggi anche i seguenti articoli correlati:

  1. Spuntano come funghiIl caldo estivo, unito alla salubre umidità che orami avvolge perenne il nostro pianeta,…
  2. STM e Unicredito: dalle stalle alle stelle?Chi ha in portafoglio il titolo STM si sarà già abituato ormai a dei…
  3. IL PEGGIO E’ ALLE SPALLE?I dati del PIL USA sembrano rasserenare il mercato. E’ giusto dire che l’economia…
  4. Attenzione alle commodityL’indice CRB crea una figura grafica interessante. Grafico petrolio e grafico CRB….

Continua la lettura dell’articolo a questo indirizzo

Scritto in Finanza Dal Web, internmarketandmoreCommenti (0)

Hindenburg Omen: il segno del ribasso



Hindenburg Omen questo sconosciuto. O per lo meno fino a qualche settimana fa. In effetti credo proprio che la maggior parte di voi non abbia mai sentito un analisi denominata Hindenburg Omen. Ma negli ultimi giorni, tutti ne parlano.
Cosa è questo benedetto Hindenburg Omen?

Hindenburg Omen: come il dirigibile…

Analisi tecnica signori, con tutti i pro ed i contro che ne derivano.
Obiettivo: cercare di predire i grandi crash di mercato.
Nome: Hindenburg Omen in memoria del mitico Dirigibile Zeppelin Hindenburg che nel 1937 fece una fine catastrofica.
Meccanismo: un mix di fattori.

1) Elevato numero di nuovi massimi (o nuovi minimi) pari almeno al 2.2% del numero totale di titoli tradati al NYSE (indice di riferimento) in un determinato giorno
2) Il minore di questi numeri deve essere superiore ai 69 (ho letto anche di 75, secondo altre analisi)
3) La media mobile semplice giornaliera a 50 giorni deve essere crescente
4) L’indice McClennan Oscillator deve essere negativo
5) I nuovi 52 weekly hight non devono essere superiori al doppio dei nuovi 52 weekly low

Ma non è finita qui. Se questi eventi accadono, allora abbiamo il PRIMO segnale, il quale deve essere CONFERMATO da un successivo segnale nell’arco delle 36 sedute di borsa.

Grafico Hindenburg Omen

In giallo il primo segnale e in rosso…l’eventuale conferma.



I passati Hindenburg Omen

Giorno 19/08/2010. Arriva la conferma.

Today we got our first Hindenburg Omen confirmation. The number of new highs was 136, and new lows was at 69 (per the traditional WSJ source). Granted this particular criteria set was a little weak as the 69 is precisely on the borderline for confirmation (the 2.2%), and the new highs number was not more than double the new lows (although it was close). Less gating were the McClellan oscillator which was negative at -83.6, and the 10 week MVA, which rose, which were the two remaining conditions. The first omen was spotted on August 12 – a week later the H.O has been confirmed. The more confirmations, the scarier it gets from a technical perspective, not to mention the conversion into a self-fulfilling prophecy (like every other technical indicator). (Source: ZeroHedge)

E poi arriva la seconda e la terza grave conferma

The market is now down 3.4% from the August 12 open, when the first Hindenburg Omen was sighted, on route to validating the prediction of a 5% drop. However, in the process it continues getting worse and worse – today we just got a third H.O. confirmation, and a 4th standalone HO event, as the market seems to be getting ever more schizophrenic, with increasing new highs and new lows, while the undercurrent is one of ever increasing implied correlation as noted earlier, as ever more asset managers simply rely on levered beta “strategies” to redeem their year. Unlike 2009, however, this time the trick won’t fly, as it appears the market’s downside potential is finally starting to be appreciated. The market is now down 3.4% from the August 12 open, when the first Hindenburg Omen was sighted, on route to validating the prediction of a 5% drop. However, in the process it continues getting worse and worse – today we just got a third H.O. confirmation, and a 4th standalone HO event, as the market seems to be getting ever more schizophrenic, with increasing new highs and new lows, while the undercurrent is one of ever increasing implied correlation as noted earlier, as ever more asset managers simply rely on levered beta “strategies” to redeem their year. Unlike 2009, however, this time the trick won’t fly, as it appears the market’s downside potential is finally starting to be appreciated. (Source: ZH)

Quindi con l’Hindenburg Omen confermato ben 3 volte aumenta addirittura il rischio di un sell off. Ovvio che non dobbiamo prenderlo come oro colato e come verità assoluta, ma certamente dal punto di vista statistico ha un suo fascino.
Posso anche dirvi che in molti sono critici sulla metodologia utilizzata per arrivare all’ Hindenburg Omen . Per molti ad esempio, il mercato risulterebbe drogato dalla liquidità e dalla bolla sul mercato obbligazionario che condiziona in modo evidente anche il comportamento delle altre asset class. Però è anche vero che sempre statisticamente al raggiungimento della conferma, l’ Hindenburg Omen porta per quasi la metà dei casi (oltre il 40% vero panic selling) e comunque sempre (80% dei casi) porta forti ribassi.
Meglio fermarsi qui.

Sinceramente le mie teorie di mercato con fondamenta sulla sabbia e non sulla roccia l’ho fondata su questioni soprattutto fondamentali e non tecniche. Poco importa. Aggiungiamo anche questa analisi al paniere di cattive notizie (non me ne vogliano a male i rialzisti) e stiamo con gli occhi belli aperti.
Questo è quanto.

STAY TUNED!

DT

Tutti I diritti riservati ©
Grafici e dati elaborati da Intermarket&more sulla database Bloomberg

NB: Attenzione! Leggi il disclaimer (a scanso di equivoci!)

Sostieni I&M! Clicca sul bottone ”DONAZIONE” qui sotto o a fianco nella colonna di destra!

Image Hosted by ImageShack.us

Vuoi provare il Vero Trading professionale? PROVALO GRATIS!


Leggi anche i seguenti articoli correlati:

  1. PETROLIO: TENDENZA AL RIBASSOIl grafico parla chiaro. Il petrolio è ancora destinato a scendere. Ma il target…
  2. ASIA: segnali di ribassoIl Nikkei di Tokyo e il Shanghai Composite Index rovinano il grafico con inversioni…
  3. FLASH: SPMIB FUTURE IN RIBASSOUn flash sull’andamento del future S&Pmib sulla borsa italiana…
  4. I motivi del ribasso delle borseIl titolo del post è senz’altro uno di qeulli che inondano i giornali in…

Continua la lettura dell’articolo a questo indirizzo

Scritto in Finanza Dal Web, internmarketandmoreCommenti (0)

The Trender: inviato aggiornamento


Mercato in forte movimento e The Trender che si adegua.
Viene mantenuta la strategia decisa nell’ultimo focus operativo.
L’aggiornamento è stato inviato agli amici del blog.

STAY TUNED!

DT

Tutti I diritti riservati ©
Grafici e dati elaborati da Intermarket&more sulla database Bloomberg

NB: Attenzione! Leggi il disclaimer (a scanso di equivoci!)

Sostieni I&M! Clicca sul bottone ”DONAZIONE” qui sotto o a fianco nella colonna di destra!

Image Hosted by ImageShack.us

Vuoi provare il Vero Trading professionale? PROVALO GRATIS!


Leggi anche i seguenti articoli correlati:

  1. ISM manifatturiero: aggiornamento ISM manifatturiero che scende (va a 55.5)  ma meno del previsto restando al…
  2. The Trender – Analisi tecnica SP 500Aggiornamento di The Trender la rubrica di analisi tecnica dello SP 500 dedicata agli…
  3. ECRI Index: aggiornamentoSolito appuntamento con l’ ECRI Weekly Economic Leading Index. Andamento e grafico. In più…
  4. ECRI Index: aggiornamentoAggiornamento sull’ECRI Index appena uscito fresco fresco….

Continua la lettura dell’articolo a questo indirizzo

Scritto in Finanza Dal Web, internmarketandmoreCommenti (0)

La tempesta dopo la quiete


Si viaggia a regime dimezzato, in questi ultimi giorni di agosto. Lo stesso deve valere per il americano, che dopo aver ingannato chi voleva farsi ingannare, e coloro che invece ingannano per professione, mostra la sua vera faccia. Depresso oltre ogni aspettativa dall’esaurimento dei vari incentivi e sgravi fiscali per l’acquisto di casa, il mercato si rende conto che gli americani stanno diventano poveri. Si, senza i fiumi di denaro che prima inondavano il consumatore stellato, e che ora invece rimpinguano di fresca liquidità le casse, e solo le casse, di un sistema bancario fallito ma otre modo prodigo di bonus per i propri gestori kamikaze, l’una volta spumeggiante mercato delle case americano oggi, martedì 24 agosto 2010, pare irriconoscibile.

3.83 milioni ( dato destagionalizzato e annualizzato); -27.2% mese su mese il decremento di vendite.

 

Il grafico dice davvero tutto.

Ho cominciato anche a partecipare ad un corso avanzato di comunicazione: TRACOLLO COMPLETO.

Sono stato sufficientemente coinciso?  Al corso c’era anche un professore di economia, che mi ha detto che l’università deve soprattutto insegnare dove cercare i concetti ( suppongo qualcosa del tipo che dal titolo del libro capisci cosa può esserci scritto dentro, non importa che tu lo legga, ma se prima o poi ti servirà sapere come funzionano le particelle elementari, sappi che per te c’è il libro di fisica classica ). Quindi, per ogni considerazione in merito al dato di oggi, visto che sono 3 mesi che ne parliamo, vi rimando agli articoli precedenti. Se avete una laurea, saprete sicuramente dove e come trovarli, agli altri suggerisco MBA Purchase Index, Pending Home Sales, nuovi permessi di costruzione. È sufficiente saper leggere, scrivere e conoscere un qualsiasi motore di ricerca. Non occorre nemmeno saper sommare e sottrarre, visto che ci sono tanti grafici.

Ovviamente è falso, sia che mi sono iscritto ad un corso di comunicazione ( e si vede direte voi ), sia che le particelle elementari siano trattate sul libro di fisica classica, e la storia della laurea è pura ironia. Voglio bene a tutti, anche se, come me, sono laureati.

Mattacchiuz, oggi più pigro del solito, almeno fino a lunedì prossimo, non per ozio ma perché c’ho troppa roba da fare tutta di corsa!


Leggi anche i seguenti articoli correlati:

  1. LA QUIETE DOPO LA TEMPESTA?Mercati in preda all’incertezza. Ma una svolta è attesa nelle prossime sedute. Focus sull’indice…
  2. Deflazione: la tempesta perfettaInflazione core ai minimi, con crescita paritetica al 1966 per gli USA e al…
  3. Market Arena (26-07-10) Dopo la farsaDopo la farsa di venerdi sui test fatti sul sistema bancario europeo che ha…
  4. ORO: pausa dopo il grande rallyLa tendenza dell’oro continua ad essere positiva ma il trend pare stanco. …

© mattacchiuz for Intermarket and More, 2010. |
Permalink |
25 comments |
Add to
del.icio.us

Post tags:

Feed enhanced by Better Feed from Ozh

Continua la lettura dell’articolo a questo indirizzo

Scritto in Finanza Dal Web, internmarketandmoreCommenti (0)

Market Arena: 24-08-2010 Dollaro USA e fly to quality



‘giorno a tutti!
Rapido excursus sui mercati finanziari.
Dal grafico in apertura potete vedere, in ordine progressivo partendo dall’altro a sinistra, il grafico di :

1) SP 500 (ribasso)
2) DAX (ribasso)
3) HANG SENG (ribasso)
4) VIX (rialzo)
5) T NOTE USA (rialzo)
6) (rialzo)
7) PETROLIO WTI (ribasso)
8 ) ORO (ribasso)
9) CRB commodity index (ribasso)

Quindi è visibile in questa rapida analisi intermarket un approccio timoroso e difensivo del mercato. Una certa fuga dal rischio che continua a premiare i governativi di massimo rating nel puù classico dei fly-to-quality mentre il rischio viene venduto e si cercano porti sicuri, come il dollaro USA sul quale seguirà un approfondimento sulle prospettive economiche molto interessante.
Continuo a ritenere anomalo il prezzo dei bonds (bolla in corso?) a causa della valanga di liquidità che sta drogando il mercato.

E proprio a proposito di Dollaro USA, possiamo notare che il cross con l’Euro porta interessanti novità.

Grafico EUR USD

Buon trading a tutti!

Continua la lettura dell’articolo a questo indirizzo

Scritto in Finanza Dal Web, internmarketandmoreCommenti (0)

GUEST POST: Ma quanto se ne sa veramente della Cina?



Buongiorno a tutti!
Appena tornato dalla mini vacanza ligure, mi ritrovo nella casella di posta un’email scritta da un amico che si firma col nickname “
Gaolin”, un appassionato ed esperto di quel misterioso ma sempre più fondamentale paese nelle dinamiche e negli equilibri geopolitici mondiali. Ovviamente stiamo parlando della , il Celeste Impero che sta pian piano acquistando un posto da protagonista nel panorama mondiale.

Vi lascio alla lettura di questo interessante post scritto da Gaolin che ringrazion pubblicamente per questo articolo.


STAY TUNED!


Ma quanto se ne sa veramente della ?

-

Se la domanda riguarda noi occidentali la risposta è facile: generalmente molto ma molto poco e in modo confuso.
Eppure la è un vero e proprio enorme continente, i suoi prodotti ormai sono presenti dappertutto, nei grandi centri commerciali di tutte le metropoli del mondo, nei vari mercatini e nei più sperduti e miseri villaggi dell’entroterra africano.
Eppure sempre più spesso veniamo a sapere che in si inaugurano opere colossali, realizzate in tempi incredibilmente brevi, si raggiungono nuovi record di crescita, che definire strabilianti è poco.

Eppure la è una nazione popolata da oltre 1.300.000.000 individui, che è tutto dire.
A onor del vero non sono poi tanti gli anni trascorsi dal momento in cui la dirigenza cinese ha deciso di voltare pagina e aprire “alla cinese” la sua economia verso il resto del mondo. In fondo 20 anni fa la contava come zero nel PIL mondiale e l’arretratezza del suo sistema economico-industriale di allora faceva pensare che mai più i la avrebbe potuto competere con i paesi sviluppati, costituenti la triade del potere economico di allora, ovvero USA, Europa e Giappone.

Quello che è successo invece in soli 20 anni è sotto gli occhi di tutti. la visione che però si ha di questo eccezionale fenomeno è più o meno distorta, soprattutto perché si tende ad analizzare la secondo la nostra mentalità, con il nostro modo di valutare, con i nostri pregiudizi.
Ma c’è una analisi abbastanza semplice per descrivere questo fenomeno? O perlomeno è possibile individuare quali sono state le chiavi di questo straordinario sviluppo e boom economico che non trova paragoni nella storia, né come dimensioni, né come rapidità?
In questi ultimi anni si sta tentando di decifrare il fenomeno cinese, facendo parecchia confusione ma soprattutto rendendosi poco conto del baratro verso cui le economie occidentali stanno andando, se la situazione non verrà radicalmente modificata.
Quello che però andrebbe subito ben compreso è che la è, nel bene e nel male, una nazione gestita da una dirigenza illuminata e molto lungimirante, con criteri molto simili a quelli di un’azienda che tende al massimo dell’efficienza . La grande differenza fra la e i paesi occidentali è soprattutto in chi governa.

In il governo governa nel vero senso della parola, cioè decide e realizza quanto progetta, avendo come faro esclusivo l’interesse del proprio paese, anche se sempre viene a parole camuffato in interesse reciproco.
La dirigenza cinese nel suo complesso ha le idee chiare sugli obiettivi a cui vuole arrivare, mentre in occidente a dominare ormai sono gli interessi di ristrette oligarchie potenti e avide, sempre più in stretto collegamento con una classe politica poco competente, specie in campo economico, quindi facilmente soggiogabile . Inoltre in occidente ci siamo dotati di leggi, regole, norme, direttive e quant’altro tali da far spesso passare la voglia di fare impresa. In invece il governo, pur introducendo continuamente nuove regolamentazioni, che si rifanno a quelle occidentali, sta ben attento di non creare artificiose difficoltà a chi opera nell’economia reale e nei servizi all’apparato industriale. Le nuove leggi introdotte sono normalmente di semplice applicazione e fatte rigorosamente rispettare in tempi brevi, specie alle imprese straniere, dopo l’iniziale fase di rodaggio



Tornando all’illuminata dirigenza cinese, di solito molto snobbata dai capi grandi e piccoli che stanno ai vertici politici dei paesi occidentali, è il caso di fare un breve elenco, anche se non esaustivo di quali sono stati i presupposti, le constatazioni, i fattori, gli obiettivi, che i governanti cinesi hanno considerato 20 anni fa circa e su cui dopo hanno scientificamente basato lo straordinario sviluppo economico del proprio paese. Eccone alcuni:

1. La diventerà il paese più importante del mondo. Di questo obiettivo tutti in sono più che consapevoli e convinti.

2. La è il paese più popolato del mondo, composto da oltre 1.300.000.000 individui normalmente molto disciplinati e disposti per natura a lavorare sodo, come ormai in occidente pochi sanno cosa voglia dire.

3. Per dar loro sufficiente lavoro devo avere a disposizione un mercato molto grande, cioè il mondo/terra intero. Inizialmente mi concentro su quelli più ricchi dell’occidente capitalista.

4. Per penetrare nei mercati dei consumatori di questi paesi prendo esempio da come hanno fatto quelli che hanno iniziato questo processo prima di noi, cioè Giappone, Korea e Taiwan. Anzi noi cinesi vogliamo e saremo capaci di fare meglio.

5. Per avere a disposizione i capitali e le tecnologie produttive che la non ha ma che sono necessari per un rapido sviluppo, non faccio come i paesi sopra che mi hanno preceduto ma concedo ai capitali stranieri libero accesso in ma solo per investimenti produttivi, finalizzati soprattutto all’export o alla fabbricazione di prodotti tecnologicamente sempre più evoluti;

6. Per convincere gli investitori stranieri a venire in garantisco loro manodopera a buon mercato e con pochissime tutele del lavoro.

7. Siccome come governo cinese voglio mantenere il potere a casa mia esercito un rigido controllo su questi investimenti produttivi stranieri, attraverso il “sistema cinese” che, nel tempo, tende ad espropriare di fatto lo straniero occidentale della gestione dell’impresa.

8. Concedo un praticamente libero acceso all’immigrazione per lavoro in ma solo di stranieri aventi qualifica professionale elevata, ovvero tecnici qualificati e manager;

9. Piano piano, anzi più alla svelta possibile, miglioro lo standard qualitativo dei prodotti cinesi, grazie all’aiuto degli occidentali che sono pieni di pretese sul fronte della qualità e che hanno tanta voglia di insegnarci tutto su come si fa, fino a farne di migliori.

10. Per garantire un costo del lavoro basso mantengo a tutti i costi un rapporto di cambio estremamente favorevole agli esportatori, attraverso un quotidiano controllo della parità monetaria della valuta cinese, tale da non temere alcuna concorrenza da parte di paesi potenziali rivali.

11. Per avere disponibili le materie prime faccio degli accordi commerciali con i paesi che le detengono. In cambio do loro i beni che la produce a prezzi imbattibili.

12. Se nessuno se ne accorge bene in tempo di come andrà a finire, la si sarà creata una posizione economica dominante talmente forte che nessun altro paese potrà scalfirla per un lunghissimo tempo, né USA, né Germania, né Japan, né tantomeno tutti gli altri paesi manifatturieri, ridotti al ruolo di miseri comprimari.

Ad ogni modo la chiave di tutto questo processo sta al punto 10.

Quanto dirompente sarà questo processo per il resto del mondo sta nel punto 1. infatti 1.300.000.000 di cinesi, grandi lavoratori, con straordinaria inventiva e con un senso degli affari molto spiccato e diffuso, sono in grado di produrre tutto ciò che serve per tutto il resto del mondo.
Per il momento noi occidentali, più o meno inebriati da un benessere materiale che ci appaga, ci riteniamo ricchi più dei cinesi, perché possiamo comprarci cose più o meno utili da loro prodotte nei nostri opulenti centri commerciali e andare ogni tanto a visitare questo straordinario paese, facendovi i veri signori con l’equivalente di una paga mensile che da noi invece è al limite della sussistenza.
Questo bengodi però è destinato a non durare ancora per molto, anche perché nei paesi occidentali il lavorare sodo è una virtù sempre più rara. In proposito è meglio dire che ormai non è più diffusamente considerata una virtù.

Gaolin (inviato il 16/08/2010)

Tutti I diritti riservati ©
Grafici e dati elaborati da Intermarket&more sulla database Bloomberg

NB: Attenzione! Leggi il disclaimer (a scanso di equivoci!)

Sostieni I&M! Clicca sul bottone ”DONAZIONE” qui sotto o a fianco nella colonna di destra!

Image Hosted by ImageShack.us

Vuoi provare il Vero Trading professionale? PROVALO GRATIS!


Leggi anche i seguenti articoli correlati:

  1. GUEST POST: Cosa ci aspetta Cosa ci aspetta ….. speriamo di no. Il best seller per finanzieri, banchieri,…
  2. Guest post: Un dettagliato meccanismo di BailoutCrisi Grecia. Ennesima presa di posizione. Ennesimo sostegno. Ma alla fine saremo tutti noi…
  3. CINA: FTSE XINHUA 25 indice protagonistaLa crescita del PIL Cinese non molla. E’ l’economia del futuro e l’indice azionario…
  4. Cina: nasce una nuova eraLa rivalutazione dello yuan è l’inizio di un cambiamento (decoupling) che potrebbe diventare epocale….

Continua la lettura dell’articolo a questo indirizzo

Scritto in Finanza Dal Web, internmarketandmoreCommenti (0)

Market Arena: 23-08-2010 FTSE MIB al primo target


Grafico FTSE MIB

Buongiorno!
Eccomi tornato in carreggiata per una settimana, a cui farà seguito un’ulteriore settimana di ferie dove staccherò realmente la spina dal mondo reale, fuggendo su un isolotto dove non c’è nemmeno la luce, io assieme alla mia Venerdì che per l’occasione acquisterà le sembianze femminili.
In questa settimana ho avuto modo di vedere un mercato in fase correttiva. La strategia di The Trender è stata sicuramente azzeccata grazie anche ad una buona dose di fortuna (almeno così declino ogni responsabilità..heheheh), la correzione è arrivata ed oggi il mercato si trova in un’area dove potremmo assistere anche a rimbalzi tecnici. Il condizionale è d’obbligo perché al momento non esiste nessun e ripeto nessun segnale che ci porta ad avere certezze. Per la cronaca venerdì ho chiuso qualche piccola posizione speculativa short sull’FTSE MIB, in virtù del raggiungimento del target grafico raggiunto.
Mi riservo qualsiasi altro ragionamento alle prossime sedute. Prima di sparare cavolate, meglio informarsi…

Grafico FTSE MIB

Continua la lettura dell’articolo a questo indirizzo

Scritto in Finanza Dal Web, internmarketandmoreCommenti (0)

Compass: Special Edition



Buongiorno a tutti!
Malgrado il mio piccolo periodo di vacanza ho deciso di non abbandonare la buona abitudine di inviare agli amici del blog la newsletter Compass.
Ma questa volta, impossibilitato per ovvi motivi a fare la newsletter nella versione classica, ho deciso di inviare un piccolo vademecum che, ritengo, può essere molto utile per l’investitore medio.

Il vademecum si divide in 2 parti:

a) come investire in caso di ?
b) come investire in caso di ?

Spero di avere fatto cosa gradita agli amici del blog.

STAY TUNED!

DT

Tutti I diritti riservati ©
Grafici e dati elaborati da Intermarket&more sulla database Bloomberg

NB: Attenzione! Leggi il disclaimer (a scanso di equivoci!)

Sostieni I&M! Clicca sul bottone ”DONAZIONE” qui sotto o a fianco nella colonna di destra!

Image Hosted by ImageShack.us

Vuoi provare il Vero Trading professionale? PROVALO GRATIS!


Leggi anche i seguenti articoli correlati:

  1. COMPASS (XXIX) Analisi mercati finanziariFree i report dei portafogli! Guardate le performance….parlano da sole. E poi tutto il…
  2. COMPASS (XXIII) Analisi mercati finanziariTrends, The trender, Bussola dei mercati ed un aggiornamento su tutti i portafogli, con…
  3. COMPASS (XXII) Analisi mercati finanziari+ 53%. Potrebbe andare come performance? Questo è l’andamento del portafoglio SIGMA contro il…
  4. COMPASS (XIX) Analisi mercati finanziariInizia una nuova era per Compass, tanto richiesta e voluta dai lettori. La prima…

© Dream Theater for Intermarket and More, 2010. |
Permalink |
No comment |
Add to
del.icio.us

Post tags: ,

Feed enhanced by Better Feed from Ozh

Continua la lettura dell’articolo a questo indirizzo

Scritto in Finanza Dal Web, internmarketandmoreCommenti (0)

Rapido aggiornamento sussidi di disoccupazione


Poche righe, oggi, causa ozio estivo.

I dati appena usciti, in merito ai nuovi cassaintegrati per la settimana conclusasi il 14 agosto 2010, sono i seguenti:

Initial Claims (SA) a 500000 da 488000 =+12,000
Initial Claims (NSA) a 401856 da 424506 =-22,650

 

La recovery, prosegue spedita, ma nella direzione sbagliata. Lasciando perdere il dato destagionalizzato, brutto oltre misura e oltre le attese, il dato non destagionalizzato mostra un leggero miglioramento, pur se, come al solito, il dato della settimana precedente è stato rivisto a rialzo ( quindi è peggiorato ), ma, come al solito, tale revisione permette di scrivere una differenza più grande tra il dato di oggi e quello della settimana scorsa, dando, come al solito, l’apparenza di un miglioramento che non esiste. Ancora una volta, ovviamente, il caso!

Devo ora chiedermi e capire se sia ancora corretto ritenere il lavoro un “parametro” macroeconomico di qualche valore.  In fondo, comincio davvero a pensare il contrario. Perché lavorare, quando basta disporre della schiacciante tecnologia volgarmente conosciuta come “stampanti”, e produrre sempre nuova carta moneta, che comunque il mondo non smetterà di accettare per buona?


Leggi anche i seguenti articoli correlati:

  1. Sussidi di disoccupazione: ecco la veritàIl grande Mattacchiuz colpisce ancora e spiega in modo inconfutabile le anomalie dei conteggi…
  2. Nuovi cassaintegrati: aggiornamentoNon aiuta i torelli il numero appena uscito dai fatati calcolatori del BLS. Benché…
  3. Sussidi, Costruzioni e MutuiTanti dati macro oggi! Vediamoli con un rinnovato ottimismo, cerchiamo il bello in questo…
  4. Rapido flash sui mercati…anche oggi per me giornata campale e quindi dedico solo 2 minuti al blogggg…….

Continua la lettura dell’articolo a questo indirizzo

Scritto in Finanza Dal Web, internmarketandmoreCommenti (0)

Spuntano come funghi


Oggi, martedì 17 agosto 2010 a.D., l’operazione “spargere ottimismo” compie un’altra fondamentale falcata nel descrivere la completa ripresa economica. Sfidando sfacciatamente la sorte, vista la data, oggi il Census produce i dati mensili in merito alle costruzioni residenziali. Ormai gli incentivi sono praticamente tutti scaduti, pur se in qualche Stato le iniziative locali sono ancora in vigore o in fase terminale. Solo chi lavora all’estero al soldo del governo gode ancora di qualche giorno per poter aderire al famoso contributo di 8000 dollari: militari, agenti CIA, NSA, NCIS, tutte quelle fondamentali agenzia per la sicurezza di cui ogni giorno i media ci trasmettono le eroiche gesta, narrate in avvincenti quanto ottimistici serial televisivi, avevano infatti ancora novanta giorni di tempo rispetto alla scadenza che invece gli inutili e disoccupati civili hanno dovuto rispettare. Poiché è vaccanza anche per me, salterò a pie pari tutti i commenti superflui ma ottimistici, e vi impressionerò prima di subito con una così strepitosa serie di dati, che testé dissolverà, come il sole le nuvole in questo estate piovoso, ogni vostro immotivato dubbio sullo stato della poderosa ripresa a stelle e fettucce.

Avvio nuovi cantieri residenziali.

Il Census comunica che nel mese di luglio,  ben 1100100000000000 nuove abitazioni hanno preso la via della costruzione. Si, il numero è un binario, così appare più lungo e la ripresa più vicina. In base decimale, esso si traduce in 51200 nuovi cantieri avviati, ovvero un -4.12% rispetto al mese di giugno. Ovviamente, la destagionalizzazione del Census ribalta la cosa nel +1.7% del sottotitolo… dopo aver tra l’altro rivisto per l’ennesima volta a ribasso le stime di giugno. Ma passiamoci sopra in nome dell’ottimismo!  Dopo il peggior giugno della storia americana degli ultimi 70 o 80 anni ( cifra a caso ma rende l’idea ), il mese di luglio si conferma peggiore di giugno… ALLEGRIA!. 

 

Nuovi permessi di costruzione concessi.

Mentre il dato precedente rispecchia una situazione passata, dal mercato già ampiamente gustata, ingoiata, digerita, evacuata, depurata e finita nel Golfo del Messico, il numero di permessi concessi descrive la probabile evoluzione, almeno nel brevissimo, del del nuovo. Nuovi permessi vecchie speranze. Nel mese di luglio 2010, i nuovi permessi concessi hanno sfiorato di poco la cifra di 150000, tornando prepotentemente in linea con il livello pre-crisi. Precisamente, si sono fermati a 51200, che per coincidenza o per un “copia incolla” sbagliato, risulta uguale al numero di case avviate. Ovviamente rivisti a ribasso anche i progressi di giugno. oTtiMismOU! Scusate, è la dissociazione che mi fa scrivere queste parole. Così, se il dato di giugno è stato il miglior dato dei tre mesi precedenti, quello di luglio risulto il miglior dato, rispetto allo stesso mese, dal luglio 1764 ( sempre data a caso).

 

Nuove case completate.

Anche per questo dato siamo in odore di record! E non solo. Viste le 40100 nuove case completate a luglio, e considerando l’assolutamente depressa situazione delle vendite di case nuove nel mese di giugno, questo numero mi fa pensare ad un mutamento strutturale nel comportamento del consumatore stellato. Mentre le cicale stanno lentamente e inesorabilmente sorvolando l’oceano per nidificare nella nuova El Dorado dell’economia mondiale, ovvero la Cina, in Usa  la nuova stacanovista forma di vita prevalente è la formica. Ma non una formica qualunque, questa è un imenottero magico Il grafico che segue ne è la prova manifesta. Contrariamente a quanto accadeva durante il boom immobiliare, quando si iniziava più di quanto si terminasse ( valli a capire sti mericani ), ora la situazione si è diametralmente ribaltata: si termina più di quanto si inizia… ! Boh! Fatto sta che “mettono via” case per il futuro. Dal punto di vista matematico l’arcano è facilmente spiegabile: supponiamo che siano state iniziate 10 case e ne siano state completate 15. Allora le case non completate sono -5. Analogamente, possiamo scrivere che la differenza tra le case avviate e quelle completate, ovvero le case non avviate ma completate sono ancora -5.  Ma “non avviate” è una negazione, e anche “-5” è una negazione. – per – da +, e il gioco è fatto. Capito?

 

Buona vacanza a tutti.

Mattacchiuz


Leggi anche i seguenti articoli correlati:

  1. Lo schianto immobiliareIl volo balistico (o bollistico ) del mercato immobiliare americano sembra essere definitivamente concluso….
  2. La ripresa del mercato immobiliare USA…Giorno di dati nel settore immobiliare! Sarà tutto oro quello che luccica?…
  3. MBA Purchase Index: ennesimo declinoIndicatori ritardati, anticipatori, congiunturali, non indicatori. Il mercato immobiliare americano sembra indirizzarsi spedito verso…
  4. Ciò che il Census da, il Census toglie… piano piano!Incoraggiante il dato uscito oggi. Pur se l’economia reale americana non sembra ancora in…

© mattacchiuz for Intermarket and More, 2010. |
Permalink |
No comment |
Add to
del.icio.us

Post tags: , , ,

Feed enhanced by Better Feed from Ozh

Continua la lettura dell’articolo a questo indirizzo

Scritto in Finanza Dal Web, internmarketandmoreCommenti (0)

Market Arena (17/08/2010) Deja vu



In assenza di giornali, oggi ho avuto modo di tenermi “aggiornato” solo ascoltando i telegiornali, e sono rimasto profondamente colpito dal grande sorpasso dell’economia cinese nei confronti della super potenza giapponese. Che scoop! Non me lo sarei mai aspettato! O forse… me lo aspettavo…o forse lo temevo… sensazione strana…un deja vu… Ah ecco, ora mi viene in mente.
Quattro agosto 2010, ovvero due settimane fa, scrissi un post, che chiamai IL SORPASSO.

Oggi invece i giornali esordiscono con queste frasi:

La Cina è la seconda economia mondiale, prima del Giappone e dopo gli Stati Uniti. Il sorpasso è stato sancito dalle statistiche ufficiali sull’andamento delle due economie nel secondo trimestre del 2010. Pechino ha registrato un Pil di 1.339 miliardi di dollari, contro i 1.288 miliardi del Giappone. Tokyo mantiene (almeno per il momento) la posizione di numero due nel conteggio dei primi sei mesi dell’anno. Il Pil nominale giapponese (cioè espresso nel suo valore in moneta attuale) ammonta infatti a 2.578,1 miliardi di dollari nel totale del semestre. Quello cinese a 2.532,5 miliardi di dollari. La totalità degli analisti dà però per certo l’allungo definitivo di Pechino sul Sol Levante nell’ultimo trimestre dell’anno. Una volata che porterebbe così la Cina alla seconda posizione assoluta.(source: Sole24ore)

Che dite…sono un vecchio stregone oppure i media si sono persi qualche pezzo per strada?
Boh, con questo dubbio amletico me ne vado a mangiarmi un gelato al gusto di pollo alle mandorle…

Buon trading a tutti!

STAY TUNED!

DT

Tutti I diritti riservati ©
Grafici e dati elaborati da Intermarket&more sulla database Bloomberg

NB: Attenzione! Leggi il disclaimer (a scanso di equivoci!)

Sostieni I&M! Clicca sul bottone ”DONAZIONE” qui sotto o a fianco nella colonna di destra!

Image Hosted by ImageShack.us

Vuoi provare il Vero Trading professionale? PROVALO GRATIS!


Leggi anche i seguenti articoli correlati:

  1. Market Arena (16-07-2010)La manina santa colpisce ancora. Trimestrali in arrivo e dati macro….
  2. Market Arena (12-08-10) Il risveglioFinite le trimestrali, finita l’attesa per il FOMC, finite insomma le buone notizie. Non…
  3. Market Arena (09-08-10) Summer market Ciao a tutti! Beato chi di voi è già in vacanza e beato…
  4. Market Arena (28-07-10) Precisione svizzeraGrafico ETF SPY. Financial links: trimestrali USA, recessione, banche fallite, tassi swap USA, Case…

Continua la lettura dell’articolo a questo indirizzo

Scritto in Finanza Dal Web, internmarketandmoreCommenti (0)

Summer time!


Anche se il clima non è certo dei più caldi ed invitanti, il sottoscritto si prende qualche giorno di ferie, il tutto propedeutico ad un autunno e soprattutto un settembre che porterà alla luce nuovi progetti, nuove esperienze e nuove rubriche.

Lo Staff di IntermarketAndMore, guidato dal sottoscritto Dream Theater alias DT, e dai collaboratori Mattacchiuz e Gremlin, più la una new entry che verrà presentata prossimamente, augurano a tutti i lettori del blog un felice e sereno periodo di riposo, per chi è in vacanza…

E per chi è già tornato…buon lavoro!

Il blog però non chiude ma resta sempre attivo, anche se con operatività limitata.

A presto!

DT

STAY TUNED!

DT

Tutti i diritti riservati ©

NB: Attenzione! Leggi il disclaimer (a scanso di equivoci!)

Sostieni I&M! Clicca sul bottone ”DONAZIONE” qui sotto o a fianco nella colonna di destra!

Image Hosted by ImageShack.us

Vuoi provare il Vero Trading professionale? PROVALO GRATIS!


Leggi anche i seguenti articoli correlati:

  1. Market Arena (09-08-10) Summer market Ciao a tutti! Beato chi di voi è già in vacanza e beato…
  2. SUMMER TIME !Un po’ di vacanza ora me la prendo a che io… Appuntamento a pieno…
  3. Market Arena (03-08-10) Summer rallyGrafico SP 500, target del rally estivo e link finanziari. Il meglio dal web…
  4. Financial Links (08-07-10) Summer rally!Il mercato parte in quarta e per molti è già rally estivo. Mah…. Ancora…

Continua la lettura dell’articolo a questo indirizzo

Scritto in Finanza Dal Web, internmarketandmoreCommenti (0)

COMPASS (LXI) Analisi intermarket mercati finanziari


Salve a tutti!

E’ stata aggiornata l’area dedicata a Compass, con tutte le sue rubriche.



Un NUOVO numero di TRENDS

Una settimana molto importante ed interessante. Come anticipato in un commento, si sono verificate delle interessantissime situazioni in ambito intermarket. Nel video di TRENDS troverete tutti i dettagli.

Questo è solo un assaggio! In questo report troverete, come sempre, il link e la password per poter visualizzare il nuovo numero di TRENDS. Nel video, come ben sapete, si parla di analisi tecnica intermarket e di correlazioni tra i mercati finanziari.

Clicca qui per vedere il video incorporato.

Inoltre c’è The Trender. La base di studio resta lo SPY ETF (SP 500).

Infine c’è La Bussola Dei Mercati, con l’analisi settoriale e geografica dei mercati finanziari con le indicazioni e le valutazioni del sottoscritto su cosa e come sovrappersare e sottopesare.

-

Portafogli ed

Già saprete dei 6 portafogli titoli, di tipo standardizzato e non personalizzato.

1-ALPHA

2-BETA

3-GAMMA

4-DELTA

5-SIGMA

6-OMEGA

qui sopra trovate il link con i report a titolo esemplificativo. Nel numero di Compass di questa settimana, troverete:

- l’aggiornamento all’ dei Portafogli titoli

- le performance ed i confronti coi benchmark

- i relativi report dei 6 portafogli titoli

Tutti i portafogli battono i benckmark in modo EVIDENTE, tranne uno per un discorso molto “particolare” aasolutamente chiaro ed evidente.

Certo, i TOP PERFORMER restano sempre SIGMA e DELTA che stanno facendo cose incredibili. Ma badate bene. Tutti i portafogli sono in fase di “rivoluzione” ed infatti in questo numero sono stati “rivoluzionati”.

Non ci credete? Mi sembra ovvio non crederci, e allora guardate qui sopra e ovviamente in Compass come investono questi portafogli. Qui non si fanno parole. SI FANNO FATTI!!! Le parole le lasciamo fare agli altri. E COME SEMPRE, QUANDO IL MERCATO PEGGIORA, IL PORTAFOGLIO DIFENDE….

Volete ricevere Compass? LEGGETE QUI come fare.

sostieni I&M

Se siete incuriositi dalla newsletter Compass, eccovi qui, a titolo esemplificativo, il nr. XIX della newsletter.

Compass XIX

Visto che siamo ancora in fase sperimentale, sarò ben lieto di accogliere i vostri commenti e le vostre critiche costruttive, anche via email all’indirizzo indicato nella colonna qui a fianco.

NOTA BENE

La newsletter e’ stata inviata agli “amici del blog” . PER ULTERIORI INFORMAZIONI LEGGETE LE INFO NELLA PAGINA DEDICATA CLICCANDO QUI.

L’autore del Blog e della Newsletter si riserva la facoltà di inviare la Newsletter indipendetemente dal numero di commenti, dalle donazioni effettuate, dalla competenza degli interventi e da qualsiasi altro fattore. La Newsletter non è un servizio a pagamento, ma è un di più inviato ai lettori a totale discrezione dell’Autore.

Buona visione a tutti!

DT

Sostieni I&M! Clicca sul bottone ”DONAZIONE” qui sotto o a fianco nella colonna di destra!

Image Hosted by ImageShack.us

Vuoi provare il Vero Trading professionale? PROVALO GRATIS!


Leggi anche i seguenti articoli correlati:

  1. COMPASS (L) Analisi intermarket mercati finanziariSiamo al numero 50 di Compass. Buona visione!…
  2. COMPASS (XLIX) Analisi intermarket mercati finanziariIntermarket in movimento e mercato che reagisce. Quali saranno le tendenze dei prossimi giorni?…
  3. COMPASS (LVII) Analisi intermarket mercati finanziariAggiornata l’area dedicata, con tutti report scaricabili facilmente. Compass, Trends, The Trender & more!…
  4. COMPASS (XXXII) Analisi intermarket mercati finanziariAggiornata la Bussola dei Mercati, aggiornata l’asset allocation e di una buona parte dei…

© Dream Theater for Intermarket and More, 2010. |
Permalink |
No comment |
Add to
del.icio.us

Post tags: ,

Feed enhanced by Better Feed from Ozh

Continua la lettura dell’articolo a questo indirizzo

Scritto in Finanza Dal Web, internmarketandmoreCommenti (0)

Market Arena (12-08-10) Irish Crisis



Irlanda in crisi? Interviene la BCE per sostenere le banche.

Sembra proprio che abbiano organizzato la tempesta perfetta. Fino a qualche giorno fa tutto funzionava alla grande: crescita economica, solidità patrimoniale, grandi pacche sulle spalle tra i governanti che si complimentavano l’un l’altro per i brillanti risultati di bilancio e per i miglioramenti nel deficit pubblico. Non per ultimo Papanderou, il premier greco.

Già… tutti molto bravi. Ma poi il giocattolino si è rotto e complice la pioggia di stelle cadenti di San Lorenzo e dintorni (che mi sono perso a causa dell’autunno inoltrato che ha abbracciato Torino) più qualche componente astrale non ben definita, tutto ciò che andava bene ha iniziato ad andare male. E non per ultimo… proprio il tema del . Questa volta non parliamo di Grecia ma di Irlanda. Ebbene si, il paese che fino a qualche tempo fa era considerato di massima solidità oggi si trasforma in un potenziale colabrodo. Sulla situazione del settore bancario irlandese ho già parlato in passato, e quindi questa presa di posizione della BCE a sostegno di Dublino non mi sorprende per nulla. Mi sorprende invece lo straordinario tempismo della negatività.
Che volete che vi dica… sarà quella che volgarmente viene definito come un periodo particolarmente sfigato…

DT (Dream Theater)
Boss del S.I.D.



Financial LINKS

a)      BCE: economia in frenata, rischio per l’economia e disoccupazione che preoccupa. Ma una settimana fa vivevamo in un mondo diverso? (LINK I)

b)      La falsa scelta tra stimolo e austerity (LINK UK)

c)      Dopo la Grecia ora l’IRLANDA; la BCE sostiene le banche. Beviamoci su una Guinness… (LINK I)

d)     Ma la Gran Bretagna non sta poi così bene… (LINK UK)

e)      Tesoro USA accusato di mala gestione: aiutate più le banche estere di quelle USA (LINK UK)

f)       Fine del rally estivo? Sembra di si… (LINK SA)

g)      E chi torna a troneggiare? Sua Maestà il Dollaro USA (LINK US)

h)      John Mauldin – Video (LINK SA)

i)        E intanto I flussi sull’equity continuano ad uscire per la 14° settimana (LINK US)

j)        Come va l’economia: notizie sparse di inizio agosto (LINK I)

k)      Caldaro ed onde di Elliott: aggiornamento (LINK US)

l)        Ma se torna la deflazione, che fine farà l’oro? (LINK US)

E voi, invece, cosa avete letto di interessante? Scrivetelo nei commenti!

Problemi con gli articoli in inglese? Inserite il link in questo traduttore!

Ovviamente siete tutti invitati non solo a commentare le notizie ma anche a inserire voi stessi links che possano essere utili alla comunità finanziaria.

DAILY BRIEFING

STAY TUNED!

DT

Tutti i diritti riservati ©

NB: Attenzione! Leggi il disclaimer (a scanso di equivoci!)

Sostieni I&M! Clicca sul bottone ”DONAZIONE” qui sotto o a fianco nella colonna di destra!

Image Hosted by ImageShack.us

Vuoi provare il Vero Trading professionale? PROVALO GRATIS!


Leggi anche i seguenti articoli correlati:

  1. Market Arena (30-07-10) I soliti notiGrafico SP 500 e Financial links ancora sugli stress test, ma poi anticipazioni inportanti…
  2. Market Arena (09-08-10) Summer market Ciao a tutti! Beato chi di voi è già in vacanza e beato…
  3. Market Arena (15-07-10)Financial links: trimestrali e high frequency trading e molto altro. FOMC minute rivede le…
  4. Market Arena (28-07-10) Precisione svizzeraGrafico ETF SPY. Financial links: trimestrali USA, recessione, banche fallite, tassi swap USA, Case…

Continua la lettura dell’articolo a questo indirizzo

Scritto in Finanza Dal Web, internmarketandmoreCommenti (0)

BANZAI! Giappone e Yen alla riscossa


Il rally dello Yen può essere giustificato da tante cose. In primis il . Infatti, con la volatilità che fino a qualche giorno fa era decisamente bassa, ci si continuava ad indebitare in Yen per acquistare asset più redditizi, quali bond e equity.

Ma poi ieri è successo il fattaccio. Mega correzione delle borse e Yen che dovrebbe indebolirsi. Ed invece no. Lo Yen raggiunge i suoi massimi contro il Dollaro USA e continua la sua corsa anche contro Euro. Magia? Anomalia? Harakiri?

responsabile

 

No, nulla di tutto questo. La verità è molto più semplice di quanto possa sembrare. I vicini e concorrenti ma anche partner commerciali numero uno del Giappone, ovvero i cinesi, hanno deciso di diversificare dal punto di vista valutario Infatti il surplus non è più totalmente investito in Dollari USA, come in passato, bensì anche in altre asset class. In passato abbiamo già parlato dell’oro acquistato da Pechino, nonché dell’Euro. Ma ora anche lo Yen è rientrato nei programmi di investimento dell’Ex Celeste Impero. Motivo? Ovvia e chiara diversificazione. Al momento lo shopping dovrebbe aggirarsi sui 20 miliardi di dollari, tradotto in Yen significa 1.700 miliardi di Yen.

Grafico USD-YEN

Conseguenze

 

Le conseguenze dello shopping cinese sono ovvie. Non solo Yen forte contro tutti ma anche Bond Giapponesi che aumentano ulteriormente di prezzo, con rendimenti ormai risibili. Il decennale giapponese oggi rende uno 0.98% lordo. Mica ciuffoli…

Non possono non essere considerate anche le conseguenze per l’economia giapponese, dedita fondamentalmente all’esportazione anche se in profonda evoluzione. La crescita giapponese è di per se rallentata nell’ultimo trimestre al 2.3% (che non fa poi così schifo comunque…). La banca Centrale è comunque allertata e si dice prona a nuovi interventi sul mercato monetario. Il che mi fa sorridere, in quanto oggi il tasso di riferimento è di per se stellare… 0.1%.

Giappone: paese in evoluzione

 

Permettetemi però di spezzare una lancia, o per meglio dire, una katana, a favore del Giappone. Leggendo alcuni report, mi è sembrato di vedere per il Giappone e per il popolo giapponese l’inizio (probabile) di una nuova era. Infatti, grazie alla lunga politica del tasso zero e a seguito di un periodo di tassi zero senza precedenti, l’industria giapponese oggi si presenta sul mercato senza debiti, o comunque con un indebitamento molto inferiore alla media. Nel frattempo anche il tessuto sociale ha cambiato atteggiamento. Il consumatore di Tokyo consuma di più. Infatti le esportazioni stanno perdendo importanza appunto a favore delle importazioni e dei consumi interni..
Che sia la volta buona? Difficile dirlo, resta però un fatto. Se il mondo occidentale rischia la Giapponesizzazione, il Giappone stesso, che ormai sembra voler uscire seriamente da questa situazione, beneficiando anche del rally economico dell’area asiatica, si trova in una situazione dove effettivamente potrebbe guadagnare punti e mercato a scapito di USA ed Europa.

L’economia assume sempre di più la conformazione con gli occhi a mandorla.

STAY TUNED!

DT

Tutti I diritti riservati ©
Grafici e dati elaborati da Intermarket&more sulla database Bloomberg

NB: Attenzione! Leggi il disclaimer (a scanso di equivoci!)

Sostieni I&M! Clicca sul bottone ”DONAZIONE” qui sotto o a fianco nella colonna di destra!

Image Hosted by ImageShack.us

Vuoi provare il Vero Trading professionale? PROVALO GRATIS!


Leggi anche i seguenti articoli correlati:

  1. BANZAI ! SCOMMESSA SUL GIAPPONEIl Sol Levante ha trovato in quota 14000 un livello difficilmente superabile. Però si…
  2. GIAPPONE: SOL LEVANTE O… SOL CALANTE? Ricordo ancora i tempi dei record, quando il Nikkey svettava oltre i 30.000…
  3. Cina vs Giappone: il sorpassoCredit default swap Cina e Giappone a confronto. Ulteriore segnale di uno scenario che…
  4. DOLLARO ALLA RISCOSSA La decisione di ieri della BCE era attesa dagli analisti. Ormai si conosce…

Continua la lettura dell’articolo a questo indirizzo

Scritto in Finanza Dal Web, internmarketandmoreCommenti (0)

La vaccanza continua!


Senza indugi, posto subito i numeri che il DOL, Department of Labor, ci propina oggi in merito ai nuovi pretendenti al sussidio di disoccupazione. Nella settimana conclusasi il 7 agosto 2010, hanno avuto la fortuna di entrare nel circolo dell’ottimismo le seguenti persone:

Initial Claims (SA) a 484,000 da 482,000 =+2,000
Initial Claims (NSA) a 420,997 da 402,135 =+18,862

 

In questa nuova normalità di sottooccupazione, anche questa settimana siamo ben lontani dai ritmi della vita frenetica e vuota che la moderna economia ci impone per soddisfare i nostri bisogni primari, quali possedere il monitor 3D e cinque o sei ipod da sfoggiare a seconda dell’occasione. Il dato destagionalizzato vede ancora un numero di nuovi sussidi decisamente alto, troppo alto per poter pensare a una qualche ripresa reale del mercato del lavoro. I 484000 nuovi sussidi si piazzano ben al di la di quello che teoricamente è il confine tra un mercato in espansione e uno in contrazione. Nel seguente grafico, che in questa release della rubrica anticipa quello degli Initial Claims NSA, potete capire facilmente il perché.

Lungo l’asse delle x ho piazzato la media settimanale delle nuove richieste registrate in un dato mese, mentre lungo l’asse delle y ( così nessuno fa confusione tra la longitudo oresmiana, ovvero le ascisse, cioè la x, e le ordinate y, o latitudo ) vengono riportati gli incrementi o i decrementi nel livello generale di occupati statunitensi. È assolutamente immediato recepire come si assista ad un’espansione del livello di occupazione quando i nuovi sussidi si aggirano al di sotto dei 350000, mentre rimane comunque alta la probabilità di registrare qualche miglioramento del mercato del lavoro, quando i nuovi sussidi orbitano ( è proprio il caso di dirlo ) attorno ai 400000.

Specificato tutto questo, zompo al consueto grafico non destagionalizzato.

La serie purtroppo, tralasciando per un attimo le tristi ironie dell’operazione “spargere ottimismo”, prosegue indisturbata lungo livelli superiori a quelli del 2008. Fortunatamente, è molto probabile che nei prossimi mesi assisteremo invece al loro incrocio, anche se esso avverrà ragionevolmente più in virtù del progressivo peggioramento della situazione nel 2008 che non in seguito a reali miglioramenti futuri. Spero ovviamente di sbagliare ed assistere ad un netto miglioramento della situazione, qualcosa che mi faccia credere che il 10% di disoccupati non sarà una situazione endemica.

Se 420997 persone sono entrate nel circolo dell’ottimismo ( solo per coloro che non avessero letto i miei post precedenti, il cerchio dell’ottimismo è il percorso che inizia con il licenziamento, passa attraverso la cassa integrazione, approda agli assegni governativi per il cibo e si conclude con la vita per la sussistenza, caratterizzata da agricoltura, lavoro vero e faticoso e ritorno alla dimensione “umana” della vita, in un crescendo di riscoperta dei valori veri ), ben 1.041 milioni NON hanno potuto “laurearsi” ottimisti. A tanto infatti ammonta il numero di persone che, grazie all’estensione dei sussidi, ancora possono godere delle proprie case e ritardare l’incontro con l’agricoltura ( ragazzi, ve lo assicuro, ste cose le dico col cuore in mano…).  Il grafico sotto parla chiaro. I CC NSA ( Continued Claims Non Seasonally Adjusted ) rappresentano i sussidiati “standard, quelli cioè che stanno accedendo ai normali programmi governativi. Gli EUC 2008 ( Emergency Unemployment Compensation 2008 ) invece sono coloro che dispongono di coperture straordinarie in seguito alla crisi iniziata nel 2008. Come sapete, lo stesso governo che non ha esitato un attimo, dichiarando cose del tipo “The only way they [Paulson & Co] can pass this bill, it’s by creating and substaining a panic atmosphere…. The sky will fall… there will be martial law in America if we voted no”, a fornire agli istituti bancari appartenenti alla stretta cerchia di Wall Street sostegno praticamente infinito, dopo lunghi mesi di trattative e discussioni ha votato per un’estensione dei benefici fino a novembre.

In seguito, saranno solo verdi praterie sterminate e sudore della fronte. 

 

Concludo il discorso in merito ai sussidi ricordando che i food stamps, ovvero il programma alimentare del  governo per i “senza cibo”, copre le esigenze di circa 41 milioni di persone. Considerando che in USA vivono 310 milioni di persone, compresi i militari all’estero, circa un americano su sei sopravvive grazie al governo.

Voltiamo ora pagina. Ieri, è stata davvero una giornata particolare. Notizie più o meno negative si sono susseguite lungo tutto il corso della giornata. Ma andiamo con ordine.

Alle 13:00 ora italiana l’MBA, cioè la Mortgage Bankers Association, ha pubblicato il suo settimanale indice di richiesta mutui residenziali. La situazione non è cambiata per nulla rispetto alla settima scorsa. Pertanto, visti gli insignificanti cambiamenti, sorvolerò sull’esposizione dei dati e mostrerò semplicemente il grafico chiarendo che, in accordo con quanto accade da ormai due anni, le garanzie governative ( Government Purchase Applications ) sull’erogazione di nuovi mutui risultano fondamentali per sostenere il mercato.

Tale indice è un buon anticipatore sia rispetto alle vendite di case monofamiliari ( ma non solo ) sia rispetto all’avvio dei nuovi cantieri edili. Quindi, da questo settore economico, è meglio non aspettarsi grossi miglioramenti. Il fatto poi che la California, lo Stato in cui il ha registrato con forse maggior magnitudine gli “effetti positivi” della bolla immobiliare prima e gli strali della crisi poi, abbia comunicato che entro il 15 agosto sarà concluso il programma di sostegno per gli acquirenti della prima casa,  non dovrebbe deporre troppo a favore di una immediata ripresa nel mercato edile californiano ed in generale, potrebbe influire negativamente sui dati complessivi statunitensi, visto che si parla comunque di qualche decina di migliaia ( 2 o 3 ) di possibili acquisti… . Parallelamente a questi dati, il presidente Obama, ha fatto sapere di aver stanziato ulteriori aiuti nei confronti di coloro che, oltre ad essere disoccupati, sono anche vessati dal mutuo per la casa. Due miliardi di dollari ( occhio al deficit, 165 miliardi solo a luglio!!!) da destinare a 17 ( tacta palla ut omnia mala fugata sint ) Stati in cui la disoccupazione è sopra la media ( mi immagino già i governatori degli altri stati incavolati neri con il DOL per aver loro fatto evaporare la forza lavoro… ) come sollievo ai disoccupati che abbiano anche un mutuo in corso. Un altro miliardino invece è stato destinato ad un programma sperimentale, che chiamerei “moneta a zero” o “libero debito”, tramite il quale l’HUD, il Department of Housing and Urban Development statunitense, fornirà, a chi ha un mutuo in corso e si trova in stato di emergenza, prestiti a tasso zero. Con buona pace degli illuminati che vogliono controllare il mondo attraverso il meccanismo moneta-debito-interesse: il libero mercato ha scelto la moneta a gratis!

Ma il dato che ieri ha fatto cadere le ghiandole ai torelli è stato quello in merito alla bilancia commerciale. Non mi soffermerò molto nel raccontare numeri che adesso non ho nemmeno la voglia di cercare. Vi basti sapere che in un colpo solo è stato dimezzato il non cresciuto figlio di revisioni incremento del Pil americano del secondo trimestre. Addirittura c’è chi, giù alla Barclays, la crescita economica l’ha ridotta ad un 0.3 annualizzato. Senza aggiungere altro, per non suscitare inutili polemiche, concludo anche questa parentesi affermando che “noi l’avevamo detto”. Si perché tutti i dati di cui il mondo intero disponeva, compresi noi, indicavano che qualcosa di strano c’era nell’aria. Un ripresa statistica caratterizzata da evaporazione di forza lavoro, diminuzione di impiegati, decremento di salari, restrizione di credito al consumo, flessione di attività nel settore immobiliare, contrazione di tutto quello che è possibile contrarre, non è una ripresa. L’anomalia era il Pil, che comunque continuava a cresce, affermavano, sotto la spinta di incentivi di brevissimo respiro. Da ieri sappiamo che tutto questo era FUFFA! Dalle sale trading, mi dicono che oggi, visto il silenzio tombale improvvisamente calato, si possono sentire ancora rimbalzare le sfericità delle cornute entità biologiche. Sono abbastanza sicuro che, non appena ciascuno sarà tornato in possesso delle proprie, o di quelle di altri, ormai che importa cosa è di chi, il mercato potrà ripartire per nuovi massimi.

Dopo tutto questo, se ne esce Bernie con una trovata delle sue. Mentre il presidente va-tutto-alla-grande-ooohea Obama fa stampare dollaroni per le “emergenze immobiliari”, e mentre qualcuno comincia a notare che gli indebitati che ancora non hanno smesso di pagare le rate, cominciano a minacciare letteralmente di farlo, il capo dell’istituto indipendente e forse anche con sede su di un altro pianeta, noto come FED, fa sapere che acquisterà nei prossimi mesi altra cartaccia del Tesoro, ricorrendo proprio a quei pagamenti che la stessa FED dovrebbe ricevere come interessi sui MBS acquistati stampando altra carta, ma che ormai sempre in meno pagano. Notate il circoletto magico: la FED compra, con denaro che si stampa, debiti di probabilmente cattivi pagatori. Con i soldi ricavati promette di comprare debito ( ancora ) del governo. Il governo, visto che la gente i soldi per pagare i debiti non li ha, o se li avesse preferisce comprarsi ipod, promette, emettendo nuovo debito ( ancora ), di prestare anche senza interessi il denaro a chi già non paga. Questi forse verseranno alla FED. Gli unici che forse ci guadagnano qualcosa sono i burocrati che si sono messi in mezzo a questo circolo pazzesco. Si, pazzesco, pura follia, immaginazione contabile. A sta gente non resta altro che passare ai numeri immaginari, così forse un qualche segno + dal cappello lo tirano fuori.

 Termino per pace vostra questo lunghissimo e sudatissimo post, con la notizia che mi ha FATTO Più RIDERE IN ASSOLUTO. L’avrete sicuramente già sentita tutti. L’unione europea intima alla Crande Cermania di considerare i debiti di WestLB e di Hypo Real Estate, contratti quindi da istituti privati, che facevano i porci e loschi e schifosissimi comodi della loro privata e incapace e corrotta classe dirigente, come debiti pubblici. Ora, non me ne frega nulla se di botto il debito pubblico tedesco passa dal 73% al 90% o al 130%. No davvero. NOI ITALIANI LO AVEVAMO CAPITO DA DECENNI! Immaginate se qualcuno obbligasse il Tesoro statunitense a contabilizzare anche i vari Freddie Fannie Ginnie Pippo Pluto e Paperino… . Ora vorrei solo che qualche economista disilluso e disilluminato mi mostrasse la prova corredata con tanto di teorema, che di fatto, la legge universale dell’economia capitalistica sotto le attuali ipotesi ( attuale sistema monetario e attuale sistema finanziario )  è: il debito pubblico, nel lungo periodo, coincide con il debito privato a cui va sommato quello che uno Stato ha già sperperato! Lo potranno chiamare “il teorema del non importa chi si indebita” oppure “ il teorema dell’efficienza è una finta” o ancora “il teorema della crescita passa attraverso il debito perenne” non lo so, ma questo è un fatto. Quindi me lo spieghino.


Leggi anche i seguenti articoli correlati:

  1. IMMOBILIARE USA: la crisi continuaIl settore immobiliare continua ad essere cruciale. E vista la sua correlazione con l’azionario…
  2. WRITE OFF: la crisi continuaLa crisi si fa sempre più cupa. Nuove svalutazioni e nuovi temi che porteranno…
  3. Fallimenti Banche: la corsa continuaI dati sul fallimento delle banche continuano ad essere in aumento. Sicuri che il…
  4. …e si continua a correre…Continua imperterrita la corsa delle borse, verso nuovi massimi periodali. E’ veramente notevole la…

Continua la lettura dell’articolo a questo indirizzo

Scritto in Finanza Dal Web, internmarketandmoreCommenti (0)

Trading Forex


Scegli di fare trading facile e sicuro con Admiral Markets. Ti offriamo spread a partire da 1 PIP, velocità di esecuzione e un team di professionisti dedicati ad assisterti.

Novità per i lettori di TradingBorsa.Net!

TradingBorsa.Net ha recentemente inaugurato la sua nuova sezione "Finanza dal Web" all'interno della quale pubblica estratti dai feed degli articoli più interessanti della rete. Ovviamente il tema rimane quello della finanza, del trading e dei mercati internazionali. Se hai un blog, ti occupi di questi temi e sei interessato ad inserire i feed delle tue pubblicazioni sul nostro portale, entra in contatto con la nostra redazione scrivendo a info@tradingborsa.net