
Quali sono le qualità del buon trader, quelle che permettono – non garantiscono! – il successo delle operazioni in Borsa? Andiamo a leggere che cosa ci dice The Big Picture, che stila un elenco di 5 qualità che denotano il “grande trader”.
1. Tagliare le perdite. Tutti i grandi trader hanno sempre condiviso un orientamento di fondo: le perdite vanno ridotte al minimo, perché preservare il proprio capitale è l’unico modo per continuare a stare in gioco. Bisogna ricordarsi, infatti, che quando un titolo perde il 25%, poi deve guadagnare il 33% per tornare al livello di partenza; e così un calo del 33% richiede un rally del 50%. Se poi si perde il 50% per tornare in pari occorre un guadagno del 100%.
Mica facile, no? Per questo è necessario porsi un limite di perdita e ridurre al minimo le perdite. Anche per Warren Buffett, la regola numero uno per guadagnare è “non perdere denaro”; e la numero 2 è “ricordarsi della regola n. 1″.
2. Fiducia. Bisogna avere il coraggio di cogliere le occasioni e non lasciarsi spaventare dal rischio, altrimenti meglio lasciar perdere.
Non c’è niente di peggio che vedere una grande opportunità, ma non avere il coraggio di “premere il grilletto” e di comprare.
Bloccarsi per la paura non è un comportamento da grande trader di Borsa, perché per operare bisogna aver fiducia nelle proprie intenzioni e sapere come andrà a finire; se invece non va bene sapere come comportarsi. La fiducia non si insegna, ma viene dall’azione e dall’esperienza.
3) Niente ego. Un trader di successo può avere grande personalità, ma tiene separato il suo ego dalla sua attività. Va bene avere convinzioni solide, ma quando il mercato dimostra il contrario, non bisogna litigarci: piuttosto accettare “la lezione” e andare avanti.
4) Solidità. I migliori sono migliori perché sono solidi e si confermano nel tempo, come i grandi giocatori che non sono grandi perché segnano una domenica, ma perché fanno 20 gol a campionato. Non bisogna concentrarsi su una singola seduta, ma controllare i risultati mese per mese, trimestre per trimestre e ano per anno. I risultati si ottengono confermandosi sia nei momenti di boom sia in quelli più complicati.
5) Studiare il mercato. Chi vuole essere grande non si accontenta mai, ma ha sempre voglia di imparare e di migliorarsi. Un buon sistema è analizzare le operazioni effettuate e verificare che le perdite siano inferiori ai guadagni; altrimenti c’è qualcosa da correggere. E poi conoscere l’andamento dei mercati e delle aziende su cui si vuole investire.
Le 5 regole auree del buon trader di Borsa é stato pubblicato su Finanzablog.it alle 10:04 di mercoledì 22 febbraio 2012.
















































Alla fine l’ora del fallimento è arrivata per Kodak: la società ha portato i libri in tribunale e ha chiesto la protezione del Chapter 11, la norma del codice degli Stati Uniti in base alla quale è possibile ristrutturare i debiti di un’azienda continuando a mantenere in piedi le attività. L’obiettivo dichiarato è rimettere in sesto i conti e ritornare a operare regolarmente nel 2013.






