Dal punto di vista fondamentale la giornata di oggi è assolutamente positiva; anche se l’azionario è in bilico sotto la parità, l’iniezione di liquidità da parte della BCE è stata ben vista da tutti. Si tratta del collocamento di 489.19 miliardi di euro tramite pronti contro termine all’1% a tre anni, sottoscritti da 523 istituti Europei di cui 14 italiani che a loro volta hanno messo a garanzia titoli del debito pubblico per 38.4 miliardi di Euro.
Questi i numeri dell’operazione che dovrebbe aiutare a sostenere la liquidità nell’Eurozona, però evidentemente per quanto possa suonare positiva non ha convinto i mercati che nel breve scendono portando l’Euro/Dollaro ancora sotto a 1.3100.
Continua a leggere: BCE: operazione liquidità affonda Euro/Dollaro? (…)
BCE: operazione liquidità affonda Euro/Dollaro?, pubblicato su FareForex il 21/12/2011
© Francesco per FareForex, 2011. | Commenta! |
Tag: Bce, eurodollaro, istituti di credito, recessione




I suoi commenti evidenziano la profondità della crisi del debito della zona euro, in quanto parlare di un crollo dell’unione monetaria è stato considerati, almeno finora, un tabù dalla Banca centrale. europea (BCE). Il suo predecessore, Jean-Claude Trichet, aveva rifiutato di evocare lo scenario, definendolo “assurdo”. Mario Draghi, in un intervista al Financial Times, ha affermato che se un paese lasciasse l’euro, alla fine si troverebbe costretto ad adottare le stesse severe misure di austerità cosi comè le pesanti riforme strutturali che sono ora imposte e richieste, “ma – aggiunge Draghi - si troverebbe in una posizione più debole”. Gli stati che dovessero lasciare la moneta unica, svalutando poi la propria moneta, andrebbero incontro ad una enorme inflazione.

Gli italiani si preparino ad una nuova stangata. Il nuovo anno sembra destinato ad aprirsi con una serie di pesanti rincari per le famiglie italiane. La manovra salva Italia è ormai in dirittura d’arrivo e il conto che gli italiani saranno costretti a pagare, si fa ogni giorno più salato, arricchendosi di nuove voci e sorprese poco gradite. Da gennaio si prevedono, tra gli altri, aumenti anche per le tariffe di luce e gas.

Il Ministro dell’economia e delle finanze, Baroin, ha “preso atto” della decisione dell’agenzia di rating Fitch di abbassare a “negativo” l’outlook della Francia, e ricorda la risoluzione del governo per contrastare il deficit del paese . Fitch ha inoltre annunciato di aver collocato i rating di Belgio, Spagna, Slovenia, Italia, Irlanda e Cipro sotto osservazione negativa. All’Italia al momento Fitch assegna un rating A+.

Secondo l’Istat, il tasso d’inflazione annuo ha subito una leggera frenata nel mese di novembre, passando al 3,3% dal 3,4% del mese precedente. I dati definitivi rilasciati dall’Ufficio di Statistiche confermano le stime preliminari, registrando, su base mensile, un calo dei prezzi al consumo dello 0,1% rispetto a ottobre.

Nessuna tregua sul grafico di 




Il summit del salvataggio dell’euro, che si è concluso Venerdì a Bruxelles ha consacrato il divorzio tra la Gran Bretagna e il resto dell’Unione europea e – il tempo confermerà o, al contrario smentirà - forse ha chiuso una parentesi di 40 anni di rapporti tumultuosi tra Londra e i suoi partner continentali. Dopo due successivi veti, la Francia, nel 1971, aveva finalmente aperto le porte del mercato interno, a una Gran Bretagna desiderosa di non perdere il treno dell’Unione europea, allora in pieno sviluppo.

Confusione sul mercato dei cambi che su tutti i fronti accusa il 

Il tempo per risolvere la crisi finanziaria che affligge la zona euro sta scadendo. Il vertice UE che si aprirà Giovedì potrebbe rivelarsi il più importante di qualsiasi altro summit che lo ha preceduto, secondo Moritz Krämer, amministratore delegato dei rating sovrani europei presso Standard & Poor’s.

Anche se il mercato resta congelato per quanto riguarda il medio-lungo periodo, nel breve le occasioni di trading si sprecano a patto di stare sempre attenti ai grafici (si, 24 ore al giorno per chi fa’ trading “manuale”). L’ultima conferma di quanto detto la troviamo durante le contrattazioni notturne della giornata odierna quando il cambio Eur/Chf (su cui segnaliamo da tempo l’indecisione di lungo periodo e l’alta volatilità di breve) ha dato un segnale rialzista sul template di FareForex a cui è seguito un rialzo di oltre 60 pips netti con un double top in formazione che decreta l’attuale fine della fase di acquisto.

Mentre gli indici Europei recuperano terreno andando a disegnare nuovi massimi di periodo (con l’Italiano FTSE-Mib che sovraperforma l’Eurostoxx) il cross 

Di fronte alla crisi del debito, i leader europei stanno agendo “troppo poco e troppo tardi”, ha detto il francese Jacques Delors, uno dei principali architetti della moneta unica. Egli ritiene, inoltre, che l’euro fosse destinato al fallimento dall’inizio, sin dalla sua stessa nascita. In un’intervista pubblicata sul Daily Telegraph, l’ex presidente della Commissione europea, evidenzia che i problemi attuali dell’euro sono il risultato di “una combinazione tra l’ostinazione della visione tedesca del controllo monetario e l’assenza di una chiara visione da parte degli altri paesi”.

La produzione manifatturiera in Cina è diminuita nel mese di novembre per la prima volta dal marzo 2009, mentre gli esportatori cinesi stanno soffrendo la crisi del debito in Europa. Si conferma la fase di rallentamento della crescita cinese, come evidenzia l’indice PMI della China Federation of Logistics and Purchasing (CFLP), relativo al settore manifatturiero, che si è attestato nel mese di novembre a 49, livello più basso dal febbraio 2009. Precipitando al di sotto di 50, questo indicatore rivela una contrazione dell’attività cinese, che, precedentemente, registrava una espansione. 

Se c’è una teoria che riesce ad essere affascinante è proprio quella di Fibonacci e della sua Serie di numeri; non solo in matematica, in architettura, in chimica, in musica,in geometria, in natura, ma anche nei Mercati abbiamo dei riscontri che costringono a prendere in fortissima considerazione gli indicatori disegnati secondo le regole “Auree”.

Facebook, il più famoso dei social network, sarebbe pronto a sbarcare in Borsa. L’informazione è trapelata dalle pagine del Wall Street Journal. Questa non è la prima volta che circolano voci su una possibile IPO di Facebook. Ma, secondo il Wall Street Journal, i colloqui con la Securities and Exchange Commission (SEC), ente preposto alla vigilanza del New York Stock Exchange, sono in fase avanzata. La quotazione di Facebook, società che vanta oggi 800 milioni di utenti, potrebbe avere luogo tra aprile e giugno 2012.

Il template principale che usiamo per analizzare le valute allo scopo di cercare punti di ingresso ed intavolare strategie di trading è quello che potete trovare sempre in 

Sempre più analisti prevedono una nuova recessione per la zona euro, uno scenario quasi inevitabile dal momento che le tensioni del settore bancario e la situazione di stallo politico di fronte alla crisi del debito, deprimono ulteriormente la fiducia dei consumatori e soffocano i finanziamenti per le imprese.

Nel momento in cui il Portogallo si trovava paralizzato da uno sciopero generale contro le misure di austerità che il governo si è impegnato ad attuare per risollevare l’economia del paese, promesse in cambio di un sostegno finanziario, l’agenzia di rating Fitch abbatteva la sua scure. Il verdetto è dei peggiori: downgrade di un notch e il Portogallo diventa un paese “spazzatura”. Il rating del paese passa da BBB- a BB + con outlook negativo.

Nonostante l’aria negativa che tira sull’




